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Liberali spiega l’addio al Milan: “Fare un passo indietro era la scelta giusta”

Mattia Liberali in azione con la maglia Arsenal durante una partita in campo

Mattia Liberali ha spiegato le ragioni della sua partenza dal Milan in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, confermando che la decisione di trasferirsi era inevitabile in quel momento della carriera.

Liberali racconta l’addio: “Dovevo fare un passo indietro”

L’attaccante del Como riconosce il debito verso il club rossonero, che lo ha cresciuto sin da bambino. La scelta di lasciare Milano però rappresentava un passo necessario per continuare a giocare con continuità. Come racconta a la Gazzetta dello Sport: “È stata la squadra che mi ha cresciuto fin da bambino e questo lo riconosco e anzi sono veramente devoto a loro, però poi nel calcio le strade ogni tanto anche si dividono. In quel momento la scelta giusta per me era fare un passo indietro e andare magari in una categoria più bassa a giocare”.

L’uscita dal Milan non rappresentava quindi un fallimento personale, bensì una soluzione tattica per ritrovare lo spazio e il minutaggio necessari allo sviluppo tecnico. Liberali aveva bisogno di giocare con frequenza, qualcosa che la realtà rossonera non poteva garantirgli in quel preciso momento della stagione. La categoria inferiore diventava così un trampolino consapevole, non una retrocessione.

Il presente e il futuro di Liberali fuori dal Milan

La decisione di lasciare il Milan ha permesso a Liberali di accumulare esperienza in categorie inferiori, dove il minutaggio è garantito e lo sviluppo tecnico procede secondo ritmi più lineari. Il Como rappresenta una piazza dove l’attaccante può continuare a crescere, consolidando le fondamenta del suo calcio. L’Italia Under 21 diventa così la vetrina naturale dove dimostrare i progressi accumulati lontano da Milano.

La traiettoria di Liberali rimane aperta: il passaggio dal Milan al Como non chiude le porte a futuri ritorni nel calcio di vertice. Per ora però, la scelta di aggregarsi all’ambiziosa squadra di Fabregas rappresenta la sfida più importante. Il Milan rimane parte della sua storia personale, ma il presente appartiene completamente al Como e all’Italia Under 21.

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