La manata ad Adams e una partita compromessa
Il Milan era già sotto nel punteggio quando Maignan ha colpito Adams al volto. Il direttore di gara ha rivisto l’episodio e ha deciso per espulsione e calcio di rigore. Tavernier ha poi trasformato dal dischetto contro Torriani, entrato al posto di Hutchinson per consentire ai rossoneri di avere nuovamente un portiere tra i pali.
La squadra di Amorim si è così ritrovata con due gol da recuperare e un uomo in meno, dentro una gara che aveva già mostrato parecchi problemi. Il rosso non cancella le responsabilità collettive per l’approccio e per quanto accaduto prima, ma ha ridotto ulteriormente le possibilità di reagire.
È soprattutto questo a rendere grave l’errore di Maignan. Dal capitano ci si aspetta la capacità di tenere insieme il gruppo quando la partita si complica. A Bournemouth, invece, il suo intervento ha costretto i compagni ad affrontare un’emergenza in più.
Maignan lascia lo stadio: il racconto della Gazzetta
Il dopopartita del francese, secondo la ricostruzione della Gazzetta, è stato segnato dal silenzio. Maignan non si è fermato a parlare con i giornalisti e ha lasciato gli spogliatoi con il cappuccio della tuta alzato, raggiungendo una vettura che lo attendeva all’esterno.
Ad aspettarlo c’era il connazionale Bafodé Diakité, difensore del Bournemouth. Il portiere è quindi andato via prima che il resto della squadra raggiungesse il pullman. Un’immagine diversa da quella di altri protagonisti della serata, rimasti a commentare la sconfitta e le proprie responsabilità.
Amorim rimanda il confronto con il capitano
Nel dopopartita Ruben Amorim ha spiegato di non avere ancora affrontato l’episodio direttamente con il portiere:
“Non ho avuto tempo di parlarci, non lo faccio coi giocatori in questi momenti”.
Il tecnico ha comunque sottolineato il peso di un rigore e di un’espulsione di questo tipo, richiamando la necessità di maggiore attenzione soprattutto da parte dei calciatori più esperti. Il confronto è stato rimandato al rientro, mentre la squadra deve già preparare la partita contro l’Udinese.
Il Milan paga ancora il problema delle espulsioni
Il rosso di Bournemouth si inserisce in una sequenza preoccupante. Come evidenzia la Gazzetta, il Milan ha subito due espulsioni nelle prime tre giornate di questa Europa League: prima di Maignan era toccato a Terracciano nella trasferta di Salisburgo.
Per il portiere si tratta invece della seconda espulsione in rossonero, dopo quella contro il Genoa dell’ottobre 2023. Stavolta, oltre alla partita ormai persa, resta da gestire anche l’assenza nei prossimi impegni europei, la cui durata dipenderà dalla decisione disciplinare.
Il Milan ripartirà da Torriani in coppa, ma avrà bisogno anche di recuperare il proprio capitano. La risposta di Maignan dovrà arrivare nella gestione delle prossime partite, oltre che nelle parate: dopo Bournemouth, ritrovare equilibrio è una necessità per lui e per tutta la squadra.
