Stefano Borghi non condivide la lettura della sconfitta del Milan contro il Bournemouth come un semplice incidente di percorso. Intervenuto a Sky Sport dopo il 3-0 subito dai rossoneri, il giornalista ha analizzato le difficoltà della squadra di Ruben Amorim, soffermandosi sulla mancanza di continuità e sulle scelte offensive.
L’espulsione di Mike Maignan ha certamente condizionato la partita, ma secondo Borghi l’inferiorità numerica non basta a spiegare la prestazione. Il risultato riapre così il dibattito sui progressi del Milan e sulle risposte che ancora mancano.
Borghi: “Dopo cento giorni qualche domanda inizia a porsi”
Il giornalista ha riconosciuto il peso dell’episodio che ha lasciato i rossoneri in dieci, esprimendo anche dubbi sulla severità del provvedimento:
“L’episodio dell’espulsione di Maignan cambia la partita. Detto che secondo me il rosso è persino eccessivo, mentre il rigore ci sta, è chiaro che in quel momento finisci sotto 2-0 e rimani in dieci”.
La sua valutazione, però, va oltre quella decisione arbitrale:
“Declassare la serata a un semplice incidente di percorso mi sembra un po’ semplicistico e non molto utile: se il percorso è questo, dopo cento giorni di gestione qualche domanda inizia a porsi”.
Nel mirino finiscono soprattutto i continui cambiamenti e la scarsa produzione offensiva:
“Il Milan ancora una volta ha cambiato moltissimo la formazione e non è mai stato pericoloso”.
Le perplessità su Camarda e sulle alternative a Ramos
Borghi ha poi affrontato il tema della gestione dell’attacco. La scelta di puntare su Francesco Camarda come alternativa a Gonçalo Ramos, secondo il giornalista, non trova piena corrispondenza nell’impiego del giovane centravanti.
La critica riguarda quindi la coerenza delle scelte e la capacità di costruire una crescita riconoscibile:
“Ancora una volta non riesce a dare continuità, a fare due passi avanti consecutivi”.
Da qui il messaggio conclusivo rivolto alla gestione Amorim:
“Va bene dire che fa parte del percorso, ma questo percorso deve iniziare a cambiare”.
