Calciomercato del MilanDaniele Tagliaferri

Pioli ricorda il Milan: «Alti e bassi, Milanello un ambiente particolare»

Pioli ricorda il Milan: «Alti e bassi, Milanello un ambiente particolare»

Stefano Pioli è tornato a parlare della sua esperienza sulla panchina del Milan in un’intervista al Corriere dello Sport, ripercorrendo il percorso che ha portato allo scudetto e i rapporti umani che ne sono rimasti.

Sul titolo conquistato con i rossoneri, l’allenatore non ha nascosto la complessità di quegli anni:

È stato l’apoteosi del nostro percorso, mi ha lasciato soprattutto dei rapporti bellissimi con i giocatori. Li ho sentiti anche l’altro giorno, mi hanno fatto gli auguri per il compleanno. È stata un’esperienza veramente piena di emozioni, gratificazioni, ma anche di alti e bassi, quello di Milanello è un ambiente veramente particolare. Il sostegno di Ricky e Paolo è stato fondamentale.

Il riferimento a «Ricky e Paolo» riguarda Frederic Massara e Paolo Maldini, figure che Pioli ha indicato come determinanti nel sostenerlo durante il percorso.

Il ruolo di Ibrahimović e Kjær

Pioli ha poi spiegato come la svolta verso il titolo sia maturata a gennaio, con l’arrivo di Zlatan Ibrahimović e Simon Kjær, descritti come due leader di natura opposta:

Abbiamo cominciato a puntare al titolo a gennaio quando sono arrivati Zlatan e Kjaer, due leader completamente diversi. Zlatan d’impatto, un leader caratteriale, fisico, che ha cambiato l’atteggiamento della squadra, la più giovane a vincere lo scudetto, quindi non abituata a lavorare con quell’obiettivo. Ha alzato il livello dell’allenamento, dell’attenzione, ha dato una mentalità. Simon un leader silenzioso, uno che andava a parlare coi giocatori singolarmente. Il lavoro di un allenatore è facilitato dalla presenza di giocatori così, è più semplice vincere se hai personalità del genere.

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