Udinese-Milan è terminata 2-0 e per Stefano Borghi i rossoneri sono stati efficaci su intensità, approccio e qualità del gioco, nonostante una formazione inedita. Secondo il giornalista, che ha commentato la gara sul proprio canale YouTube, il punteggio non rende giustizia alle occasioni create dalla squadra di Amorim. Borghi evidenzia lo schieramento improvvisato, con Diawara impiegato a sorpresa come terzino sinistro dal primo minuto e Bartesaghi stabilmente sulla linea degli esterni alti.
Bartesaghi: la lode di Borghi e le correzioni indicate da Amorim
Borghi su Bartesaghi ha dichiarato:
“Io continuo a non capire come questo ragazzo non possa e non debba essere un punto più o meno fisso in un settore che storicamente è un po’ delicato per il Milan. Concordo pienamente con la lettura tecnica post-partita di Amorim quando osserva che Davide deve ancora crescere e limare alcuni dettagli puramente difensivi — nell’uno contro uno, nelle diagonali e nelle letture preventive —, ma le considerazioni positive su questo ragazzo superano di gran lunga i dubbi”.
Udinese-Milan: assenze, contropiede e il giudizio finale
Borghi ricorda l’assenza di Musah e il problema al polpaccio che ha fermato Rabiot, due elementi che, a suo giudizio, hanno pesato sull’assetto della squadra. Il giornalista ammette qualche concessione difensiva, normale per una squadra che costruisce gioco ma resta esposta al contropiede. L’Udinese per lui ha prodotto alcune fiammate, senza però mettere davvero in pericolo il risultato, secondo la valutazione del commentatore.
