Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Ferencvaros, partita di Europa League. Il tecnico rossonero ha affrontato diversi temi: dalla gestione delle rotazioni al rendimento europeo, fino alla mentalità con cui la squadra deve approcciare ogni gara.
La mentalità e la sconfitta con il Bologna
Amorim ha esordito con una critica diretta all’atteggiamento percepito nell’ambiente nelle ore precedenti al derby:
I tifosi durante la settimana mi dicevano “buon derby”, “in bocca al lupo”… non capisco questo perché il Bologna era la cosa più importante per noi. Questa è una mentalità che non possiamo permetterci di avere.
Il tecnico ha poi precisato il concetto, sottolineando come la sconfitta contro il Bologna lo preoccupi più della vittoria nel derby:
Una mentalità da piccola squadra che pensa solo alle partite importanti. Per noi tutte le partite devono essere importanti! Sono più arrabbiato per aver perso col Bologna che esaltato dal derby.
Il Ferencvaros e le rotazioni
Sul prossimo avversario, Amorim ha invitato a non sottovalutarlo:
La gara che conta maggiormente è sempre quella che dobbiamo affrontare. Allo stesso tempo, però, dobbiamo tutelare alcuni elementi, perché non possiamo rischiare di perderli per le prossime settimane. A volte insistere nel non concedere riposo a un calciatore può significare ritrovarselo indisponibile per un mese o anche un mese e mezzo. Domani vogliamo vincere e faremo dei cambiamenti. Tutti sono pronti. Il Ferencvaros è un avversario di valore, ha conquistato nove punti e non ha ancora conosciuto sconfitte nel proprio campionato.
Il rendimento in Europa League
Amorim ha riconosciuto le difficoltà fin qui incontrate nella competizione europea, senza trovare una spiegazione univoca:
Non è semplice individuare una spiegazione precisa. Le rotazioni possono incidere, perché alcune decisioni modificano anche il nostro modo di stare in campo. Contro il Benfica, per esempio, abbiamo sofferto quando loro sono riusciti a produrre occasioni. Con il Salisburgo, invece, abbiamo ottenuto una vittoria convincente. A Bournemouth abbiamo subito un’espulsione e due rigori, ma la responsabilità di quanto accaduto è stata nostra. Non sono contento del rendimento né in Europa League né in Serie A: abbiamo margini per crescere. Finora abbiamo incontrato difficoltà nella competizione europea, ma domani abbiamo l’opportunità di offrire una prestazione migliore e portare a casa i tre punti.
La filosofia di gioco e i margini di crescita
Mi domandate spesso quando raggiungeremo il nostro livello migliore, ma non credo che esista un traguardo definitivo. Anche vincendo ogni partita dovremmo continuare a cercare miglioramenti. Abbiamo già una nostra idea di calcio: vogliamo essere padroni delle gare, anche se non sempre riusciamo a esserlo. Modifichiamo talvolta il sistema di gioco e alcuni comportamenti difensivi senza che dall’esterno sia immediatamente evidente. La nostra filosofia è quella di proporre calcio. Dobbiamo però diventare più efficaci nel portare gli avversari vicino alla loro area e costruire un numero maggiore di occasioni. Stiamo facendo progressi, anche nella gestione delle diverse fasi della partita, ma dobbiamo lavorare ancora molto, soprattutto negli ultimi trenta metri. È mio compito aiutare i giocatori a migliorare.
Il derby e le indicazioni difensive
Amorim ha poi analizzato la prestazione difensiva nel derby, citando anche il contributo di Koni De Winter e le difficoltà nel contenere Thuram:
Il derby è ormai alle spalle e domani avremo un’altra occasione per dimostrare i nostri progressi difensivi. Abbiamo saputo difenderci mantenendo il possesso della palla, riuscendo così a gestire meglio le situazioni. Nel calcio anche le distanze minime fanno la differenza. Rispetto alla partita con il Bologna abbiamo fatto passi avanti e siamo stati particolarmente aggressivi sulle corsie esterne. Koni ha disputato una grande partita, ma quando Thuram riceve un cross diventa complicato contenerlo. Per questo abbiamo cercato di impedire agli avversari di crossare con maggiore pressione. Dovremo comportarci allo stesso modo domani. Il Ferencvaros è abituato a vincere e quando una squadra ottiene tanti successi significa che possiede qualità precise: dobbiamo studiarle e farci trovare preparati.
Le emozioni e il presidente Cardinale
Infine, alla domanda su quando si lascerà andare alle emozioni, Amorim ha risposto indicando lo scudetto o un trofeo importante come traguardo:
Probabilmente quando riusciremo a conquistare lo scudetto o un trofeo davvero importante. Fino a quel momento considererò ogni giornata come una normale tappa del nostro percorso. Devo ammettere che anche durante il derby ho provato sensazioni che non avevo previsto, così come immagino sia successo a Cardinale. Il presidente ha rilasciato dichiarazioni importanti, confermando la propria fiducia nel lavoro dell’allenatore. Allo stadio si è respirata una bellissima atmosfera e lui ha vissuto quel momento con grande partecipazione. È americano, ma trascorrendo tempo in Italia è inevitabile assorbire qualcosa della nostra cultura. Per quanto mi riguarda, non mi lascerò andare alle emozioni finché non avrò conquistato un trofeo. E anche dopo aver vinto, probabilmente sarò già concentrato sul prossimo campionato da conquistare. Non credo che mi vedrete facilmente emozionato.
