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Alti e bassi del modulo con tre mediani

Tra un 4-3-1-2, un 3-5-2 e un 4-2-3-1, alla fine arrivò il 4-3-3 a metter d’accordo tutti o quasi. Come a Napoli, anche con l’Anderlecht, Massimiliano Allegri ha schierato 4 difensori, per la felicità del Presidente, 3 centrocampisti per migliorare la compattezza di squadra e 3 attaccanti o presunti tali per poter sfruttare al meglio il potenziale offensivo a disposizione. Non diciamolo troppo ad alta voce, ma forse questa volta il Mister ha trovato davvero un minimo di equilibrio tra le fasi. Si soffre a tratti, ma si riparte meglio.

Inutile girarci troppo attorno, la differenza la fa principalmente la mediana composta da tre giocatori anzichè due. Al San Paolo come in Champions sono stati scelti Montolivo, De Jong e Nocerino. Un terzetto tatticamente ben assortito, con Monto-leader uomo ovunque del centrocampo, capace di dare quantità e qualità allo stesso tempo, mente di tutte le manovre rossonere. Con Nigel più sciolto nel ruolo di mediano puro e dedito solo a ‘distruggere’. Essere la diga che protegge i due centrali difensivi lo mette più a suo agio e gli toglie quasi del tutto la responsabilità di impostare. Distribuire solamente anziché inventare gli evita imbarazzi.

Assieme e loro infine, Nocerino le cui caratteristiche sono forse quelle che mancavano maggiormente, ovvero quel giocatore pronto a correre 15 chilometri a partita tamponando qua e la e col compito di creare un’alternativa agli attaccanti con inserimenti senza palla. In poche parole un Noce ‘vicino’ alla versione 2011-12. La volontà e la garra si vedono e si sentono, lucidità e pragmaticità per ora un pò meno. A Bruxelles in realtà non abbiamo fronteggiato un top team, eppure si è sofferto di più rispetto a Napoli, in generale molto più del dovuto e per giunta anche con l’uomo in più. In alcune circostanze la squadra ha difeso con un baricentro troppo basso, fattore che ha in parte inibito le ripartenze. Rimane ancora tanto lavoro da fare, è innegabile.

Di buono c’è che con questo schieramento Montolivo sembra esser meno spremuto fisicamente e questo gli permette di non terminare stremato le partite. Nel modulo con due soli centrocampisti, finiva boccheggiando regolarmente. E’ anche opportuno sottolineare che una squadra con 9 mediani in rosa, non poteva più permettersi di giocare sempre con Riccardo e solo uno tra De Jong e Ambro. Il rientro di Muntari e, chissà, l’arretramento del Boa potrebbero consacrare definitivamente questo modulo. La sensazione è che siamo tuttora in modalità work in progress su tutti i fronti e domenica sera avremo nuove importanti indicazioni sulla strada da intraprendere.

Twitter: @fabryvilla84

This post was last modified on 25 Novembre 2012 - 12:18