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Abbiati, urge continuità. Col PSV Eindhoven serve la porta inviolata

A poco più di 24 ore dalla sfida che, già ad agosto, vale un’intera stagione, i dubbi in casa Milan sono tanti, sicuramente superiori alle certezze. Si parte con l’incognita riguardante la condizione fisica di alcuni punti fermi dell’undici di Allegri, come De Sciglio, De Jong e Boateng, con la traballante situazione psicologica di Balotelli, sempre pronto a innervosirsi, con la forma di El Shaarawy che va e viene, con una difesa da incubo sulle palle alte e inattive e un centrocampo statico, capitanato da un Montolivo mai così spento.

A tutti questi dubbi, ci dispiace doverlo evidenziare nuovamente, ma è così, bisogna aggiungere la ormai annosa discontinuità di Christian Abbiati. L’estremo difensore rossonero vive, da ormai diversi anni, stagioni di continui alti e bassi, in cui alterna partite straordinarie a prestazioni che francamente lasciano parecchio a desiderare. Anche la scorsa annata, infatti, è stata di alti e bassi, iniziata malissimo e terminata in maniera strepitosa. All’inizio dell’anno Christian aveva risentito dei soliti svarioni difensivi sulle palle inattive, commettendo diversi clamorosi errori.

Era poi riuscito a riprendersi alla grande nel girone di ritorno, contribuendo, con le sue parate, al raggiungimento e al mantenimento del terzo posto. Premiato persino dalla UEFA per le migliori parate in una singola partita, quella di San Pietroburgo contro lo Zenit, non dobbiamo dimenticare che se il Milan adesso è qui a disputarsi l’ingresso dalla porta principale dell’Europa gran parte del merito è proprio di Abbiati.

Tuttavia, il portiere di Abbiategrasso ha iniziato, così come nella scorsa stagione, a fari spenti, commettendo l’errore che ha concesso il pareggio al PSV e non mostrando particolare sicurezza neanche nell’esordio in campionato contro l’Hellas Verona, anche se sui gol di Toni la responsabilità non è certamente attribuibile a lui. D’altra parte, bisogna ricordare che nel corso della partita contro la squadra olandese Abbiati ha disputato un’ottima prestazione, commettendo soltanto quell’errore, che è pero risultato fatale. Purtroppo è la vita dei portieri. Basta un errore anche in una partita straordinaria e vieni messo sulla croce.

Ad ogni modo, tutti conosciamo il talento di Christian. Adesso, i tifosi rossoneri devono semplicemente sperare che il trentaseienne estremo difensore rossonero riesca a sfoderare un’altra prestazione super come quella dello scorso anno contro lo Zenit, che valga la tanto fondamentale qualificazione alla fase a gironi, ma soprattutto che trovi quella continuità che ci ha permesso, la passata stagione, di essere qui a giocarci l’ingresso tra le grandi d’Europa.

This post was last modified on 27 Agosto 2013 - 21:45

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redazione