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Ritorno al rombo=ritorno ai tre punti

Avrebbe dovuto essere la partita del riscatto e così è stato. Contro il Cagliari, il Milan vince per 3 a 1 e conquista i primi tre punti stagionali. Allegri prepara la sfida con accortezza e cognizione di causa: propone un 4-3-1-2 in grado di assicurare densità e supremazia in mezzo al terreno di gioco e lascia in panchina El Shaarawy per fare spazio a Robinho. Mosse tanto coraggiose quanto azzeccate. Nelle prime battute di gara il Diavolo schiaccia gli ospiti nella loro metà campo, ha la supremazia in mediana e mette in mostra un gioco fluido e veloce. All’ottavo minuto è già tempo di esultare: Balotelli va via sulla fascia destra e lascia partire un cross che Robinho, dopo che Montolivo effettua un movimento senza palla in grado di mandare in tilt la difesa ospite e di metterne a nudo le lacune tecnico-tattiche, deposita in rete con facilità.

De Jong lotta come un leone, Poli e Montolivo abbinano con intelligenza la fase propositiva a quella di recupero palla, mentre Sulley Muntari appare ancora fuori condizione ma riesce comunque ad assicurare fisicità e abilità nella fase di rottura. Il manto di San Siro si tinge di rossonero e alla mezz’ora arriva il secondo boato: Balotelli colpisce di potenza un pallone fornitogli da un traversone di Robinho, nota lieta della serata in quanto dopo tanto tempo ha sfornato una prova di valore, Agazzi respinge ma nulla può sulla conclusione ravvicinata di Philippe Mexes. E’ il 2 a o. Peccato che due minuti più tardi, sfruttando il primo errore rossonero, Sau riapra la partita con un destro potente e preciso. Tutto riaperto.

A inizio ripresa il secondo sbandamento corale rossonero regala a Nainggolan la palla del pareggio: sembra una rete già fatta, ma Ignazio Abate riesce a intervenire e a scongiurare il pericolo. Gli spettri di Verona sono però lontani. I nostri capiscono che non possono più concedere occasioni o permettersi distrazioni. E in pochi giri d’orologio, pur abbassando il ritmo, il Milan riprende il controllo delle operazioni. Il rombo assicura efficacia e facilità d’interdizione: il Cagliari cerca il pareggio, ma non riesce a trovare sbocchi. E scoccata l’ora di gioco Balotelli raccoglie una respinta poco convinta della retroguardia isolana e sprigiona un destro che non lascia scampo ad Agazzi: 3 a 1.

Il Diavolo, nella sostanza, amministra il vantaggio con sicurezza e concretezza. Ma una palla persa di Zapata regala a Sau l’occasione per riaprire la partita: menomale che la punta sarda non angola la propria conclusione e Abbiati può intervenire senza problemi. E’ questa l’ultima occasione concessa. Nessun altro brivido percorre la schiena dei tifosi rossoneri. Il Cagliari tiene palla ma non riesce a scardinare il rombo rossonero che, in linea di massima, riesce a ben proteggere la retroguardia. Ecco allora che anche Urby Emanuelson riesce a destreggiarsi, mettendo a segno qualche buon intervento in fase di ripiegamento e spingendo a volontà. Ciò nonostante, per l’esterno olandese la strada è ancora lunga. Così come è lunga la strada che deve fare il Milan per disputare una stagione soddisfacente. Ma stasera abbiamo ricevuto segnali incoraggianti. Avanti tutta, dunque, con la testa già alla sfida che ci aspetterà al rientro dalla sosta.

This post was last modified on 14 Novembre 2013 - 12:02

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redazione