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Ora prendici per mano!

A dire la verità noi di SpazioMilan.it un accorato appello a Robinho glielo avevamo già fatto alla vigilia del match contro la Sampdoria, ma, le prove non certo brillanti contro i blucerchiati e (soprattutto) contro l’Ajax in Champions League, ci hanno spinto a riproporglielo a poco meno di quarantotto ore dalla delicatissima sfida dello Stadium contro la Juventus di Antonio Conte. Il succo del nostro appello era quello di ritrovare la continuità, dopo la straordinaria prestazione al Dall’Ara contro il Bologna, condita da un assist e dal gol che ha dato il via alla fulminea rimonta rossonera negli ultimi minuti.

Contro i ragazzi di Delio Rossi, “o’ rey de la pedalada” ci aveva convinto a sufficienza, facendo tanto lavoro sporco e svariando su tutto il settore avanzato; nella sfida Europa, invece, il brasiliano è ricaduto in un limbo di mediocrità, non riuscendo ad incidere contro avversari non certo di primo livello e venendo sostituito da Matri nell’ultimo quarto d’ora. Ora le tante assenze nel reparto offensivo del Diavolo, lo rilanceranno per l’ennesima partita consecutiva al fianco di Matri alla ricerca di un’intesa finora ben lontana da un livello accettabile.

Non vogliamo fare giri di parole: l’ex Real e City è il giocatore più tecnico di cui Allegri potrà disporre nella sfida ai piemontesi e gran parte delle possibilità di uscire dallo Stadium con un risultato soddisfacente passeranno dai suoi piedi e dalle sue giocate. La difesa della Juve, pur formata da elementi di valore, ha dimostrato di non essere impenetrabile come gli scorsi anni ed un giocatore guizzante come il nativo di Sao Vicente potrebbe beneficiare di questa situazione e mettere in retroguardia Bonucci, Barzagli e Chiellini.

Il tutto, però, e lo abbiamo ripetuto più volte, passa da una condizione imprescindibile, senza la quale le pur abili gambe del verdeoro girerebbero a vuoto: la concentrazione. Binho deve rimanere “in partita” per tutti i novanta minuti, senza cali di tensione che lo estranierebbero dalla manovra e ce lo riconsegnerebbero anonimo come le ultime due stagioni. Il match sarà molto intenso e a ritmi elevati: o il numero sette asseconderà questi ritmi, oppure il povero Matri sarà desolatamente solo e far male alla migliore difesa degli ultimi due anni risulterà veramente un compito molto arduo.

This post was last modified on 5 Ottobre 2013 - 12:23

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redazione