Anche il calcio è fatto di vere e proprie sliding doors, che possono cambiare il corso di un’intera stagione. La sensazione è che in casa Milan una di queste sliding doors si sia verificata la scorsa estate. I rossoneri, infatti, avevano messo nel mirino Rasmus Hojlund, provando a portarlo a Milano dopo settimane e settimane di trattativa.
Alla fine il danese è tornato in Serie A, ma per vestire la casacca del Napoli. Il rendimento dell’ex United è decisamente positivo, con il Milan che non può che rammaricarsi per non essere riuscito a chiudere l’affare. Proprio in queste ore sono stati svelati i reali motivi che hanno impedito la fumata bianca.
Milan, ecco perché è saltato Hojlund: “Il giocatore non era convinto”
Intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, l’esperto di mercato Matteo Moretto ha svelato alcuni retroscena sulla trattativa della scorsa estate portata avanti dal Milan per Hojlund. Il Diavolo era arrivato ad offrire 3.5 milioni di prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni. A far saltare la trattativa è stato, però, proprio Hojlund, non convinto di approdare in un club che non giocasse la Champions League, ma anche desideroso di trasferirsi a titolo definitivo e non in prestito.

Tutto ha di fatto portato al Napoli, che dopo l’infortunio di Lukaku ha spinto il piede sull’acceleratore, chiudendo la trattativa con il Manchester United con un prestito con obbligo di riscatto. Vedendo questa prima parte di stagione e i perenni problemi del Milan in attacco, ci si chiede cosa avrebbe potuto dare Hojlund alla causa rossonera.