In questa prima metà di stagione il Milan ha collezionato numeri discreti in Serie A, totalizzando 39 punti in 18 partite. Un rendimento superiore alle aspettative estive, considerando la rosa a disposizione, ma non mancano elementi che fanno storcere il naso ai tifosi rossoneri.
I passi falsi contro squadre più piccole, l’eliminazione prematura dalla Coppa Italia e alcune scelte di formazione di mister Massimiliano Allegri hanno sollevato più di qualche perplessità. Al centro del dibattito, però, c’è il caso di Ardon Jashari: il centrocampista, acquistato per oltre 34 milioni di base fissa più bonus, fatica a trovare spazio in campo nonostante il recente rientro dall’infortunio.
Il percorso di Jashari al Milan sin qui: grandissime aspettative, pochissimo spazio
Ardon Jashari, centrocampista classe 2002 arrivato dal Club Brugge la scorsa estate come acquisto di punta del mercato estivo, avrebbe dovuto essere uno dei rinforzi chiave per Massimiliano Allegri, capace di garantire qualità e dinamicità a centrocampo. Eppure, fino a questo momento, il ragazzo ha totalizzato pochissimi minuti in Serie A con la maglia rossonera.
L’infortunio subito in allenamento nel mese di agosto ha sicuramente pesato sul percorso del ragazzo con il Diavolo, ma ad oggi si tratta di un brutto ricordo. Sorprende quindi continuare vedere in campo altri calciatori, su tutti Youssouf Fofana e Ruben Loftus-Cheek in evidente calo, mentre il giovane centrocampista resta relegato in panchina. L’1-1 casalingo contro il Genoa potrebbe però rappresentare l’occasione per rimescolare le carte e concedere al ragazzo maggior continuità. Al fianco dei due esperti Luka Modric e Adrien Rabiot, il ragazzo non sfigurerebbe affatto.

Allegri ha bisogno di cambiare interpreti?
Al Milan di certo non si può recriminare granché, ma la mancanza di un piano B in determinate partite rischia di rendere prevedibili i rossoneri, soprattutto contro squadre chiuse o ben organizzate difensivamente. Nella sfida al Genoa di Daniele De Rossi, Jashari (ma anche Samuele Ricci) avrebbe potuto dare respiro a Modric o Fofana, ma mister Allegri ancora una volta è rimasto fedele alle solite scelte.
La domanda che in molti si iniziano a porre è: perché non puntare su un giocatore pagato così tanto? La risposta, a quanto pare, non è così scontata.