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Milan, non solo Kim e Disasi: spunta un terzo obiettivo per la difesa a gennaio

Il Milan guarda al mercato di gennaio con un’idea chiara per rinforzare la difesa. Le valutazioni interne hanno ridotto l’urgenza di un intervento immediato, ma la dirigenza resta vigile su profili di esperienza internazionale. Dopo i nomi di Kim e Disasi, nelle ultime ore è emersa una nuova ipotesi che potrebbe cambiare gli scenari. Si tratta di un difensore abituato a palcoscenici di alto livello, seguito con attenzione anche per ragioni legate alla sua situazione attuale.

La linea indicata da Allegri e le certezze attuali

La strategia del Milan parte da una posizione precisa indicata da Massimiliano Allegri. L’allenatore preferisce un difensore pronto, già abituato a contesti competitivi, piuttosto che un profilo giovane da aspettare. Le risposte arrivate da Tomori, Gabbia e Pavlovic hanno dato solidità al reparto, mentre la crescita di De Winter e la duttilità di Bartesaghi hanno offerto alternative utili. Questo quadro ha ridotto l’urgenza di intervenire subito, ma non ha chiuso la porta a un possibile innesto mirato.

L’idea Aké e le parole del giocatore

In questo contesto prende forma l’idea Nathan Aké, rilanciata da Il Corriere dello Sport. Il difensore olandese sta cercando maggiore continuità dopo una prima parte di stagione con spazio limitato al Manchester City. In una recente intervista, Aké ha spiegato con chiarezza la propria posizione, collegandola anche alle scelte della nazionale.

“Il ct Ronald Koeman mi ha parlato un paio di volte, spiegandomi che dovrei giocare un po’ di più. Diventa complicato essere preso in considerazione con poca continuità”

Il nodo economico e la posizione del City

Resta però un ostacolo rilevante. Aké percepisce uno stipendio importante ed è legato al Manchester City da un contratto fino al 2027. Anche Pep Guardiola ha frenato ogni ipotesi di partenza a breve, sottolineando le difficoltà del momento.

Il Milan riflette con attenzione. Solo una vera occasione, sostenibile dal punto di vista economico, potrebbe cambiare i piani. In scelte come queste contano equilibrio e rispetto per un progetto che guarda al presente senza perdere di vista il futuro.

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Claudio Mancini