È stato tra i nomi più chiacchierati durante il mercato di gennaio in casa Milan, ma alla fine è rimasto e adesso sembra iniziare a carburare. Si tratta di Christopher Nkunku, che da oggetto del mistero sta pian piano diventando sempre più centrale nel progetto di Max Allegri. Complici gli acciacchi di Leao e Pulisic, il francese si sta ritagliando il suo spazio, con i gol che iniziano ad arrivare.
L’ex Chelsea è stato protagonista di una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, dove ha parlato del suo momento positivo, ma anche delle voci di mercato di cui si è tanto discusso nelle scorse settimane.
Addio al Milan, Nkunku fa chiarezza: “Mai pensato di andare via”
L’attaccante francese sembrava poter partire a gennaio, soprattutto con il possibile arrivo di Mateta in rossonero, ma poi nulla è andato in porto. Nell’intervista Nkunku ha chiarito cos’è successo, spiegando come non ci sia mai stata l’intenzione di lasciare Milano:
DIGIUNO DAL GOL – Ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo chele reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e di condizione.
NESSUNA PREPARAZIONE ESTIVA – Ha influito tantissimo. È come se un giornalista facesse un’intervista senza preparare le domande… Per me è stato difficile perché non avevo mai saltato una preparazione e la prossima estate farò di tutto perché non accada di nuovo.
CONDIZIONE FISICA – Mi sento meglio rispetto all’inizio perché dopo la doppietta al Verona e un paio di incontri saltati per un problema alla caviglia, ho potuto giocare qualche gara di fila da titolare e questo mi ha aiutato.

ADDIO A GENNAIO – Non ho mai pensato di andare via. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. Ho sempre pensato a rendere qui al Milan.
ESULTANZA – È per mio figlio. Volevo fare qualcosa di nuovo e mi è venuta quest’idea. Penso che gli piaccia molto e continuo a farla.
SCUDETTO – Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro e andare in Champions. Adesso però pensiamo partita dopo partita e alla fine vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo anche il derby, un match speciale.