La prova di Piccinini nella sfida di San Siro tra Milan e Parma continua a far discutere, e getta nuovamente ombre sul sistema arbitrale del nostro campionato. Il direttore di gara è finito sotto accusa per l’occasione che ha portato al gol di Troilo, decisivo per la vittoria degli uomini di Cuesta, rete convalidata dopo un lungo check al VAR.
Il giudizio dei quotidiani
Il giudizio e la presa di posizione della stampa è netto: il Corriere dello Sport stronca Piccinini con un 4,5, la Gazzetta dello Sport si ferma a 5, mentre Tuttosport assegna un 5,5, evidenziando comunque una direzione giudicata insufficiente.
Una bocciatura trasversale che riflette le perplessità nate dalla gestione dell’episodio chiave della partita, il gol convalidato al Parma, diventato il simbolo delle criticità della difficile serata a San Siro.

L’episodio che condanna Piccinini
L’azione nasce da un calcio d’angolo battuto da Valeri: Troilo anticipa Bartesaghi e incassa l’1-0. L’arbitro inizialmente annulla la rete, ravvisando un fallo dell’argentino. La revisione al VAR però cambia tutto: dopo aver rivisto il contatto, l’arbitro giudica regolare il duello aereo e decide di convalidare la rete.
Una scelta che ha scatenato la reazione del Milan, e che ha pesato sulle valutazioni post-gara sull’arbitro Piccinini, alimentando nuovamente in Serie A, le discussioni sulla coerenza del metro arbitrale.