Il Milan continua a interrogarsi sul proprio futuro e sulle prospettive di crescita, soprattutto alla luce delle recenti riflessioni emerse nel dibattito mediatico dopo la sconfitta contro la Lazio. Secondo il bordocampista e conduttore di DAZN Federico Sala, intervenuto ai microfoni di Radio Rossonera, il percorso dei rossoneri va letto oltre la semplice classifica. La squadra avrebbe mantenuto una certa coerenza con le aspettative di inizio stagione, ma restano limiti strutturali che ne frenano l’ambizione sul lungo periodo. In particolare, emerge con forza il tema della mancanza di un attaccante prolifico, elemento considerato cruciale per compiere il definitivo salto di qualità.
La stagione come base per il futuro
Secondo Sala, l’annata attuale potrebbe rappresentare una tappa intermedia, simile a quella vissuta dal Milan prima della conquista dello scudetto negli anni recenti:
“Vedo in quest’anno, e dovrà essere brava la dirigenza del Milan, la stagione propedeutica del Milan che perde 2-0 a La Spezia quando l’Inter vince lo scudetto con Conte, che è stato un anno molto simile. L’anno successivo è quello in cui il Milan torna a vincere lo scudetto”

Il giornalista evidenzia anche come, nelle gare secche, il Milan possa competere con chiunque, grazie alla qualità dei singoli e all’organizzazione di gioco. Tuttavia, è nella lunga distanza del campionato che emergono le difficoltà, dove la costanza e la capacità di risolvere partite complicate fanno la differenza.
L’attacco è un limite: che bordata a Nkunku!
Sala sottolinea come il Milan, pur disponendo di una rosa competitiva e profonda, non riesca a superare una certa soglia di rendimento proprio per l’assenza di un attaccante da oltre 20 gol stagionali:
Se la dirigenza del Milan sarà brava a investire su un giocatore che porti quantità in termini di gol, e non a investire 42 milioni per Nkunku, allora credo che potrà giocarsela. Poi bisognerà essere bravi a rinforzare e puntellare anche in ottica Champions. La priorità è quella di trovare un attaccante con un bagaglio di 20 gol”.
L’investimento, infatti, dovrà essere indirizzato verso un profilo capace di garantire numeri importanti sotto porta, evitando spese che non rispondano a questa esigenza primaria. Parallelamente, sarà fondamentale rafforzare la rosa anche in ottica europea, per competere su più fronti senza cali di rendimento. Solo così il Milan potrà ambire concretamente a tornare protagonista e giocarsi il titolo fino in fondo nella prossima stagione.
