Alexis Saelemaekers è finito al centro delle polemiche dopo Cremonese-Milan. Nel 2-0 giocato a Cremona, l’esterno rossonero ha vissuto un episodio molto discusso con Pezzella, tra contatti dubbi e proteste. Il rischio di un cartellino pesante in vista del derby ha acceso il dibattito. A infiammare ulteriormente la discussione sono arrivate le parole di Sandro Sabatini, che ha puntato il dito contro l’atteggiamento degli arbitri e la reputazione del belga.
Il caso Saelemaekers e il contatto con Pezzella
Durante Cremonese-Milan, gara valida per la Serie A, Saelemaekers è andato a terra dopo un contrasto con Pezzella. L’episodio ha generato reazioni immediate. C’era chi chiedeva il fallo e chi parlava di simulazione.
Il tema non è nuovo. L’esterno destro, è finito altre volte sotto osservazione per cadute giudicate accentuate. Stavolta il rischio era concreto, perché un eventuale giallo avrebbe potuto pesare in vista di un appuntamento così importante per il Milan.
Le parole di Sabatini e il nodo arbitri
A prendere posizione è stato Sandro Sabatini, intervenuto sul proprio canale YouTube con parole nette.
“Saelemaekers ha un particolare: qualsiasi fallo subisca non viene mai fischiato. Si è meritato la fama di simulatore ma sta di fatto che in 4 o 5 occasioni è andato giù”
Secondo il giornalista, la reputazione del belga condiziona le decisioni arbitrali.
“L’arbitro deve fischiare la simulazione o il fallo. Ma la predisposizione degli arbitri è quella di ignorare Saelemaekers ogni volta che va a terra”
Parole che riaprono una questione più ampia, quella del rapporto tra immagine del giocatore e metro di giudizio. In Serie A il tema è ricorrente e coinvolge spesso profili offensivi abituati al contatto. Per Saelemaekers resta un dubbio che pesa: convincere gli arbitri passa anche dai comportamenti in campo. E dalla credibilità costruita nel tempo.