Allegri e Modric rappresentano un’incognita al momento nel progetto Milan. Se il quarto posto dovesse sfuggire, entrambi rischierebbero l’addio e con loro svanirebbe la competitività del Diavolo. Ecco cosa filtra secondo ‘La Gazzetta dello Sport’.
Allegri: possibile addio senza la Champions?
La qualificazione in Champions League automaticamente estenderebbe l’accordo di Allegri fino al 2028. Senza di essa, il tecnico resta vincolato fino al 30 giugno 2027. Ma la durata del contratto non è il vero problema. La potenza economica sul mercato diminuirebbe di circa 100 milioni di euro, cosa che stravolgerebbe il piano di rafforzamento concordato al suo ritorno.
Allegri ha accettato il Milan con una promessa precisa: tornare a essere competitivo per lo scudetto e conquistare la Champions. Una chiusura della stagione fuori dalle prime quattro trasformerebbe quella prospettiva in miraggio. Il tecnico di Livorno avrebbe davanti a sé due strade: restare per una ricostruzione al ribasso o cogliere l’opportunità della Nazionale italiana, dove la rinascita calcistica rappresenterebbe una sfida affascinante.
La dirigenza potrebbe blindare il contratto anche senza Champions, ma non potrebbe blindare la realtà economica. Con il budget dimezzato, trovare un successore più vincente di Allegri diventa quasi impossibile. Il Milan si troverebbe quindi nella peggiore delle situazioni: un allenatore scettico sulla prosecuzione e risorse insufficienti per competere.
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Modric, il sogno che dura solo con l’Europa
Luka Modric ha scelto il Milan per giocare nella squadra del cuore da bambino e per vincere un trofeo. Ma se il Milan finisse quinto o sesto, Modric non avrebbe ragioni concrete per restare un altro anno.
L’assenza di investimenti significativi azzererebbe il suo sogno per la stagione 2026-27. Il croato accetterebbe il ruolo in un Milan ridimensionato? La risposta è implicita nel motivo stesso per cui è arrivato.
Insieme a Modric, svanirebbero le possibilità di attirare i rinforzi ritenuti fondamentali: Goretzka a centrocampo, uno tra Sorloth, Gonçalo Ramos e Jackson come centravanti. Senza Champions, questi profili difficilmente arrivano. E senza di loro, per il Milan si fa difficile.
Milan: senza la Champions si fa dura
Senza i ricavi dalla Champions, si fa dura per il Milan. Le soluzioni sono due: investimenti contenuti o taglio significativo del monte ingaggi. Nel secondo caso, il Milan dovrebbe vendere i giocatori più pagati (Leao, Pulisic, Maignan) o quelli acquistati a cifre elevate (Nkunku, Gimenez, Fofana, Jashari).
Cosa farà la proprietà? La risposta determinerà il futuro del Milan. Se sceglierà una ricostruzione al ribasso, il divario con le altre big aumenterà. Se punterà comunque a competere, dovrà trovare soluzioni creative ma difficili.
La sconfitta col Sassuolo ha acceso un campanello d’allarme. Il Milan attualmente naviga a +2 dalla Juventus quarta e +3 dalla Roma quinta. Chiudere fuori dalla Champions farebbe crollare il castello di Allegri. Modric se ne andrebbe, il bilancio crollerebbe, e il Diavolo inizierebbe la nuoca stagione come un’altra squadra, senza il prestigio europeo che attira i campioni.
