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Milan, Tomori terzino: Amorim sperimenta in difesa a quattro

Fikayo Tomori in maglia Arsenal celebra con le mani giunte durante una partita in stadio

Ruben Amorim ha provato Fikayo Tomori nel ruolo di terzino destro durante il test amichevole contro il Padova a Milanello, confermando la ricerca di soluzioni difensive alternative.

Tomori terzino: l’esperimento di Amorim a Milanello

Nel test a porte chiuse di questa mattina, il Milan ha pareggiato 1-1 contro il Padova di Serie B, ma il risultato conta poco rispetto alle scelte tattiche dell’allenatore. Amorim ha schierato la squadra con una difesa a quattro, soluzione già testata contro il Lecce, e ha colto l’occasione per dare minuti a chi ha visto meno il campo in questa fase della stagione. Ossola ha segnato nel secondo tempo il gol rossonero, mentre Sgarbi ha pareggiato nel finale per i veneti.

La vera novità della formazione riguarda il reparto difensivo. Davanti a Terracciano, Amorim ha schierato Gabbia e Gila al centro, mentre Tomori è stato posizionato sulla fascia destra in qualità di terzino. Non è una soluzione improvvisata: il difensore inglese ha alle spalle un passato in questo ruolo e offre versatilità tattica. Sulla corsia opposta il tecnico ha scelto Sankhoun Diawara. A centrocampo il trio con Comotto vertice basso, Loftus e Terracciano mezzali. In attacco il tridente Pulisic-Idrissi-Hutchinson.

Difesa a quattro: verso quale assetto definitivo?

La domanda centrale è se questo assetto difensivo rappresenta una tendenza tattica duratura o rimane un esperimento limitato ai test precampionato. Amorim ha già mostrato flessibilità nelle prime partite ufficiali, alternando moduli per adattarsi agli avversari. Provare Tomori terzino suggerisce che il tecnico portoghese sta costruendo un’alternativa credibile alla difesa a tre tradizionale.

Durante il test sono entrati anche Lorenzo Ossola, autore del gol, Nirash Perera e Silvano Vos, confermando che Amorim intende valutare più soluzioni prima di cristallizzare una formazione tipo. La scelta di Tomori in una posizione diversa dalla sua naturale collocazione centrale apre scenari interessanti per la gestione delle rotazioni. Se l’esperimento dovesse funzionare, il Milan avrebbe una carta in più per affrontare avversari che richiedono maggiore copertura sulle fasce rispetto al gioco interno.

Le prossime partite ufficiali diranno se questa soluzione tattica avrà continuità. Nel frattempo il test di Milanello ha fornito ad Amorim dati preziosi sulla capacità dei suoi giocatori di adattarsi a ruoli diversi, elemento cruciale per una squadra che vuole competere su più fronti. Il Milan continua a cercare l’assetto difensivo ideale, e gli esperimenti contro il Padova rappresentano un passaggio logico verso scelte definitive nel calciomercato Milan.

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