Dal mercato al campo: Balotelli resta l’ago della bilancia

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Lo aveva detto la scorsa settimana, tra il serio ed il faceto, Adriano Galliani: “Balotelli resta al 99,8“. Una percentuale scesa (di poco) per “questioni matematiche”, o forse un segnale che l’amministratore delegato ha voluto lanciare nel marasma del calciomercato. La notizia di ieri è che a farsi avanti è stato il Liverpool con una proposta di prestito che probabilmente non soddisferà i vertici di via Aldo Rossi. Intanto però qualcosa si muove, Raiola compreso ovviamente.

Del doman non v’è certezza, ma che dal futuro di Balo dipenda anche gran parte di quello del Milan è ormai cosa certa. La sua cessione darebbe la spinta giusta per arrivare ad Alessio Cerci e porterebbe Pazzini al centro del progetto, come dopo la cessione di Ibra. Senza il numero 45 l’organico rossonero avrebbe comunque bisogno di un attaccante centrale in più, almeno per fare da spalla al Pazzo.

Le smentite di Galliani, di facciata o meno, lasciano comunque la porta aperta a una permanenza, che fino a poco tempo fa sembrava ormai certa. Anche se restasse, l’attaccante sarebbe comunque l’ago della bilancia: in positivo, perché le potenzialità per cambiare partita e stagione le ha tuttora, ma anche in negativo. Un Balotelli scontento non passerebbe inosservato. E nessuno meglio di Berlusconi sa che “una mela marcia” ha la capacità di infettare l’intero spogliatoio.