Ceballos sogno 'difficile', poi chi? Milan, serve la svolta: poche soluzioni, mancano i mediani

Ceballos sogno ‘difficile’, poi chi? Milan, serve la svolta: poche soluzioni, mancano i mediani

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Il sogno è Dani Ceballos, ma arrivarci, siamo sinceri, è veramente difficile. Il centrocampista del Real e della Nazionale spagnola Under 21, che ha vinto l’Europeo domenica sera contro la Germania, ha intenzione di dare una svolta alla sua carriera dopo due anni apatici a Madrid. “Voglio un progetto ambizioso – ha commentato mercoledì alla Gazzetta dello Sporte un club che mi faccia sentire importante. Al Real ho giocato 45-50 partite in due anni. Ancora non so quale squadra sceglierò“. Parole che lasciano aperti tutti gli scenari possibili. Ma se dall’Inghilterra il Liverpool, l’Arsenal o il Tottenham faranno sul serio per il giocatore, così come potrebbe fare dalla Spagna il Siviglia, allora sarà quasi impossibile portarlo in Italia. Il rischio è che, dopo la vittoria dell’Europeo, l’asta tra club potrebbe alzarsi talmente tanto da mettere il Milan fuori dalla lista delle pretendenti (il Fair Play finanziario ahimè è un grave limite).

Biglia in azione

Le soluzioni in casa non bastano

L’acquisto o no di Ceballos potrebbe dire molto per la mediana rossonera. Serve qualità in mezzo: un settore, quello del centrocampo, troppo spesso mancante in queste stagione. Incapace di non fare da collante giusto tra attacco e difesa. Le soluzioni in casa infatti non sono molte. Adattare Calhanoglu a mediano non è un’opzione validissima, anzi. Con l’emergenza a centrocampo quest’anno, una volta arretrato il giocatore turco non è stato protagonista di prestazioni esaltanti, arrivate invece nel finale di stagione quando ha giocato esterno d’attacco (come a Firenze, ad esempio). Lucas Biglia, invece, ha dimostrato di non poter giocare più di 25 gare a stagione. L’età avanza, gli acciacchi pure e fare dunque affidamento solo su di lui è impossibile. Un errore pagato caro l’anno scorso quando l’infortunio alla coscia prima di Milan-Genoa l’ha tenuto fuori per quattro mesi. E per fortuna che almeno Bakayoko è riuscito a conquistarsi il centrocampo rossonero, sennò sarebbe stato uno “sprofondo rosso”. Ripensando a due estati fa, probabilmente, Lotito, presidente della Lazio, si starà sfregando le mani, conscio di aver venduto al Milan un giocatore al tramonto della propria carriera, monetizzando ben 20 milioni.

Calhanoglu in azione contro il Frosinone

Complicata è anche la pista Veretout, con la Roma che sembra in vantaggio per il francese della Fiorentina. Insomma, non un inizio di mercato col botto come Juve e Inter stanno al contrario facendo con acquisti di valore come Rabiot o Sensi, sfuggito, sembra, in extremis proprio al Milan. C’è bisogno di darsi una mossa e prendere giocatori validi da far trovare pronti al via a Milanello il prossimo 9 luglio. Quest’anno c’è bisogno di una svolta dopo tanti anni bui. Se non si progetterà una squadra vincente, allora per l’ennesima volta il Milan sarà costretto a guardare altre squadre italiane accedere in Champions League.

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