Gravina attacca la Superlega: “Può segnare il fallimento del calcio”

Gravina attacca la Superlega: “Può segnare il fallimento del calcio”
ROME, ITALY - JUNE 21: FIGC President Gabriele Gravina attends a press conference during 'Casa Azzurri' at pratibus district on June 21, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Negli ultimi giorni la questione Superlega è tornata al centro dei dibattiti di politica sportiva. Complici anche le parole del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, il progetto sembra aver trovato nuovo vigore, tornando a spaventare le maggiori istituzioni del calcio europeo.

Proprio di questo ha parlato anche Gabriele Gravina, intervenuto oggi ai microfoni di “La politica nel pallone” su Rai Gr Parlamento. Il presidente della FIGC è tornato a criticare aspramente il progetto Superlega, considerato pericoloso per il futuro del calcio:

Gravina Superlega

Sotto il profilo economico-finanziario abbiamo problemi serissimi e qualcuno pensa che la Superlega sia la soluzione, invece è la risposta peggiore. Il problema reale del calcio non è la mancanza di risorse finanziarie, ma l’utilizzo delle stesse. Bisogna superare un format superato, valorizzare il brand, cercare nuovi progetti e invece si sceglie la strada più breve, andando a caccia di nuove risorse che potrebbero addirittura segnare il fallimento del calcio, perché in realtà vanno messi sotto controllo i costi di gestione. Faccio un appello al buon senso, alla capacità di questi imprenditori di accantonare questa idea fallimentare, inutile e dannosa, concentrandosi invece per dare un contributo al calcio sotto altri profili”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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