Cigarini, da potenziale obiettivo a giustiziere rossonero

Negli ultimi nove mesi è stato accostato al Milan diverse volte. A gennaio, in occasione del mercato di riparazione, a giugno, subito dopo l’addio di Mark Van Bommel e la conseguente apertura della caccia al regista. Luca Cigarini, il giustiziere che ieri sera ha regalato i tre punti all’Atalanta contro i rossoneri, è sicuramente uno dei centrocampisti italiani più convincenti.

Classe 1986, il mediano di Montecchio Emilia ha costruito le sue migliori soddisfazioni soprattutto a Bergamo, nella stagione 2008/2009 per poi tornarci in grande stile lo scorso anno. Al punto da essersi riconquistato la stima di Cesare Prandelli che lo aveva anche inserito nella lista dei trentadue pre-convocati all’Europeo della scorsa estate. Tutte caratteristiche che non sono mai passate inosservate agli occhi di Adriano Galliani che diverse volte ha tentato di sondare il terreno col Napoli, proprietario del cartellino, club al quale Cigarini si è legato fino al 2015. Italiano, tosto, quadrato e col vizio del gol, il buon Luca resta uno dei pezzi più pregiati della Serie A. E chissà che a gennaio i rossoneri non provino un nuovo assalto.

Dal canto suo, il Ciga non si scompone e guarda avanti. Ieri sera ai microfoni di SportMediaset ha chiaramente lasciato intendere un po’ di amarezza per essere stato “scartato” da Mazzarri a Napoli: “Ogni allenatore fa le sue scelte e Mazzarri ha fatto le sue. Non gli si può rimproverare nulla perché ha portato il Napoli ha grandi livelli. Quindi nessun problema con lui, ognuno prosegue per la sua strada. Io via da Bergamo a gennaio? Il mio obiettivo è la salvezza con l’Atalanta, sto bene qua e spero di starci a lungo anche se nel futuro non si sa mai”.

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