Quel tabù del “nuovo” San Siro ancora da sfatare

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Sarà anche bello da vedersi e splendido per giocare, ma in quanto a fortuna il nuovo San Siro è davvero messo maluccioMilan e Inter non riescono a decollare sul manto sintetico misto erba e, in due, hanno raccolto due sconfitte a testa e un pareggio in cinque partite. Forse qualcuno, quelli un pochino più scaramantici sicuramente, starà già pensando che sarebbe stato meglio restare al Meazza vecchio stile, con i suoi mille problemi di un terreno troppo spesso simile ad un campo di patate. 

Ad inaugurare una serie incredibile di “malefatte” ci ha pensato l’Inter, sconfitta 2-0 dai croati dell’Hajduk Spalato, ad inizio agosto in Europa League. Il Milan ha poi infilato la doppietta: 2-3 con la Juve nel Berlusconi e 0-1 con la Samp in campionato. Infine di nuovo Inter: 2-2 stiracchiato con il Vaslui in Europa League e sconfitta per 3-1 con la Roma. Proprio in quest’ultima occasione, però, si è intravisto come il nuovo manto possa facilitare ed aiutare un tipo di calcio più veloce e quindi spumeggiante e spettacolare.

Ora, i tifosi del Diavolo possono tranquillamente esibirsi in tutti gli scongiuri del caso, ma domani sera contro l’Atalanta, il Milan sarà chiamato ad un doppio compito. Vincere per dare continuità alla vittoria di Bologna, lasciarsi il periodo no alle spalle e aumentare la dose di fiducia in tutto l’ambiente. Ma, vincere anche per sfatare il tabù San Siro. Perché, ne siamo certi, se dovesse arrivare un risultato diverso dal ‘segno 1’ dalla prossima volta cominceremo a vedere molti tifosi entrare sugli spalti del Meazza, con qualsiasi amuleto possibile per scongiurare la maledizione. E magari, non solo i tifosi…

 

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