Sebastien Corchia, l’n-simo pallino di Braida

Che il Milan voglia varare la linea verde, specie per il futuro, è un dato di fatto. In merito, il nome nuovo è Sebastien Corchia, terzino destro dello Sochaux che taglierà il traguardo dei ventitré anni il 1 novembre. Si fa notare per abilità nella fase di spinta, dal momento che annovera nel proprio repertorio l’agilità, lo sprint, l’inclinazione a saltare l’uomo, a crossare con successo e a effettuare inserimenti senza palla. Peccato che la corporatura, 175 cm per 65 kg, non sia dalla sua. Problema.

In Italia, prima di tutto, un esterno arretrato deve sapere difendere e destreggiarsi nelle diagonali. Il resto passa in secondo piano. Ma nonostante ciò, Braida continua a monitorare il ragazzo, almeno stando alle dichiarazioni del direttore sportivo del club in cui milita il giovane. Queste, in esclusiva a calciomercato.com, le sue parole: “Sebastien Corchia è un buon  giocatore. Sono al corrente del fatto che alcune società, come Milan e West Ham, lo stiano seguendo“.

Ma per quanto concerne una cessione a gennaio, ecco come Bernard Maraval si è espresso: “Per quanto ci riguarda, non abbiamo al momento alcun riscontro diretto. Allo stesso tempo, prima che lo acquistassimo, mi risulta che su di lui ci fossero anche dei club stranieri. Se qualcuno dovesse presentarsi con un’offerta interessante la prenderemmo sicuramente in considerazione, ma non per quanto riguarda la prossima finestra di mercato. E’ un giocatore a cui molto difficilmente potremo rinunciare a stagione in corso. Quindi, la prossima estate potrebbe succedere qualcosa. Per farlo partire a gennaio ci vorrebbe però un’offerta davvero mirabolante, in quanto non sarà facile sostituirlo“.

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