Antonini ruba il cuore del Grifone. E forse, col facile senno di poi…

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antonini genoaIn una giornata di campionato già deludente e portatrice di brutte notizie per i colori rossoneri il gol di Luca Antonini nel derby di Genoa ha un sapore davvero strano. Prima rete in campionato, di pregevolissima fattura, pochissimi minuti dopo il fischio d’inizio: manna dal cielo per il Grifone, che ha potuto costruirsi da lì una vittoria tanto pesante quanto insperata, ma anche e soprattutto per il tecnico Fabio Liverani, uscito rinfrancato dalla sfida più sentita dai genovesi e assai meno traballante di quanto non fosse solo ventiquattro ore fa.

Ma lasciamo la Genoa rossoblù ai suoi tanto meritati quanto forse inaspettati festeggiamenti e torniamo a Luca. Che al Milan avesse fatto il suo tempo è un dato di fatto: la fatica a guadagnarsi spazio, il rapporto sempre più complicato con Allegri, la voglia di cercare nuovi stimoli altrove sempre più evidente ne erano una prova tangibile. La situazione lasciata da Antonini al momento della cessione, a dire il vero, è però ora notevolmente mutata: l’abbondanza di terzini di quest’estate si è ora trasformata in una tragica corsa verso l’infermeria. Corsa che, tra l’altro, ha disorientato non poco anche lo stesso tecnico, costretto a fidarsi di Emanuelson e Zaccardo.

Entrambi, però, di fiducia in queste ultime uscite se ne stanno guadagnando davvero poca. Il goal del pur ottimo D’Ambrosio ne è stata la conferma definitiva, se ancora ce ne fosse bisogno: il Diavolo sulle fasce piange, piange lacrime amare e riflette. Riflette sul fatto che quel giocatore, che pur aveva fatto il suo tempo, forse avrebbe dato qualche garanzia in più di quelli attuali. Riflette su quanto sia strano il destino, su quanto il calcio a volte sappia essere tanto beffardo quanto impietoso.