SM RELIVE/ Seedorf: “C’è tutto per crescere. Essien ok, ma non parte dall’inizio. Saponara? Vedremo…”

seedorf 2 milan-verona (spaziomilan)
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Alla vigilia di Milan-Torino, mister Clarence Seedorf tiene la consueta conferenza stampa pre-partita.

LA CONFERENZA IN DIRETTA

– Su Balotelli: “Io credo che quello che mi ha dimostrato dal primo giorno equivalga a problemi zero. Sta davanti quando c’è da fare gli esercizi, so che è un argomento abbastanza importante per tutti perchè è uno dei più grandi talenti italiani, ma spero ci sia più attenzione anche per le cose positive, perchè sono tante”.

– Ancora sul Torino: “Abbiamo analizzato la loro squadra e ci stiamo preparando per eliminare il più possibile la loro pericolosità, ma ci siamo anche concentrati su come fare per vincere la partita”.

– Sulla visione del calcio italiano: “Credo si possa fare una somma da soli, non è difficile. Per migliorare si può vendere il prodotto in maniera più positiva, smettere con le polemiche 24 ore su 24. L’Italia ha un margine enorme di crescita, speriamo si possa agire in quella direzione”.

– Su Cristante e Poli: “Cristante lo vedo molto bene, ha personalità ed è giovane, dobbiamo gestirlo bene per non bruciarlo. Ha la mia fiducia e quella della società. Poli è un altro ragazzo positivo, sta attraversando un momento particolare e sta lavorando molto per tornare alla sua forma migliore”.

–  Sullo spirito della squadra: “Chi c’era prima può parlare molto meglio di me. E’ importante guardare giorno per giorno, quello che vedo è entusiasmo e voglia di crescere e lavorare. Ma anche determinazione e passione. Vedo tutti gli ingredienti giusti per crescere e lavorare”.

– Sugli obiettivi: “Al momento ogni gara è un obiettivo, ci sono prospettive che possono cambiare ma è importante trovare continuità di risultati, nei punti ma anche nel gioco”.

– Sul presidente: “Ci siamo sentiti la scorsa settimana e ha detto che quando si libererà verrà qui a salutarci”.

– Sullo spirito della squadra: “Dopo Cagliari ci siamo parlati e dopo i 3 punti la cosa più bella è stata lo spirito che hanno mostrato, il cercare la vittoria fino alla fine con lo spirito di un guerriero che non vuole morire. Questo crescerà ancora di più”.

– Su Cerci: “Lo conosco poco, ho visto alcune sue bellissime partite. Credo che le grandi squadre italiane siano sempre ben attente ai talenti italiani”.

– Su Saponara: “Io l’ho visto pochissimo. Resta? E’ una situazione di cui è inutile parlare, il mercato chiude oggi è solo dopo ne potremo riparlare”.

– Sulla difesa di nuovo non rinforzata: “Diciamo che a fine stagione ci sarà il momento per spiegare tutto perché ogni cosa che diciamo oggi può essere una mancanza di rispetto a quelli che ci sono. Il mercato di gennaio è sempre stato un mercato difficile e particolare, dove di certo trovi pochissime opzioni dei migliori di ogni ruolo, perché i club di certo non fanno partire i loro giocatori più forti. Puoi avere una squadra con i 4 migliori difensori ma magari prendi lo stesso gol perché non si sa difendere in 11”.

– Sul ruolo dell’allenatore del mercato: “In questo momento c’è grande comunicazione e sintonia con la società sulla strada da intraprendere e già questo è molto importante”.

– Su Balotelli e Pazzini: “Possono giocare insieme ma dipende dalla situazione e dalla partita”.

– Su Abate e De Sciglio: Vediamo, diciamo che anche lì è da vedere in ogni gara di cosa abbiamo bisogno. De Sciglio per me è molto più forte a destra che a sinistra. Cercherò di utilizzare i giocatori in modo che si esprimano al meglio. Abate è un ragazzo molto per bene, un grande professionista”.

– Su Essien: “Sta bene ma ha bisogna di crescere ancora un po’, non partirà dall’inizio. Non dobbiamo sbagliare i tempi, lui ci sta dando una grande mano con la sua esperienza”.

– Sull’abbondanza in attacco: “Sono partito anche io solo due settimane fa quindi penso che in generale dovrò verificare singolarmente come stanno, il momento del singolo e fare ragionamenti anche sull’avversario. Taarabt e Biabiany (se arriverà) sono ragazzi che devono ancora dimostrare qualcosa. Kakà e Honda ad esempio sono già affermati a livello mondiale ma abbiamo tante partite e ci sarà bisogno dell’aiuto di tutti. Sono contento di avere a disposizione talenti del genere. Insieme al dr. Galliani abbiamo discusso, ho parlato con Taarabt e da qui a giugno credo possa aiutarci. Dobbiamo conoscerlo prima di parlare del suo carattere”.

– Sul Torino: “Ho sempre apprezzato molto il calcio di Ventura. Il Torino l’ho visto un po’ di meno ma abbiamo visto alcune partite per analizzarle e c’è sempre la sua mano nel gioco. Hanno fatto un’ottima stagione fino ad ora e noi dobbiamo continuare a crescere sapendo che abbiamo di fronte una squadra che sa benissimo cosa vuole fare. Cerci? E’ un ottimo talento, sta facendo molto bene e quando hai giocatori del genere ci vuole sempre un po’ di attenzione in più. Ma noi dobbiamo pensare a come imporre il nostro gioco. Loro sono cinici, arrivano poche volte in porta ma quando lo fanno sanno far male”.

– Sulle due vittorie ottenute: “Hanno dimostrato il carattere della squadra, che non molla e cerca il risultato migliore fino a fine gara”.

– Inizia la conferenza

Seedorf a Milan Channel: “Sappiamo che la strada è lunga, abbiamo tanto lavoro da fare, l’entusiasmo delle vittorie è importante per il morale. Nei ragazzi ho visto la voglia di crescere, di fare e di migliorare. Insieme stiamo cercando di rifarci. Due vittorie sicuramente aiutano tantissimo. Il gruppo? Voi sapete che il lavoro di gruppo si costruisce nel tempo e solo con la volontà del singolo di remare nella stessa direzione. Ho trovato grande disponibilità da parte di tutti. Balotelli è sempre un nome che viene usato molto ma lui per primo ha avuto un segnale positivo, con molta disponibilità e sorrisi. Senza la gioia di giocare tutto pesa molto di più. Stiamo andando nella direzione giusta ma non dobbiamo fermarci. Taarabt? Non lo conosco ancora come persona, abbiamo parlato a telefono, mi è sembrato entusiasta, se viene qui deve venire con la voglia di crescere e di fare. E’ un ragazzo giovane e di talento e va inquadrato con calma senza dargli etichette. Con il Cagliari abbiamo recuperato grazie all’aspetto mentale, ho visto quello che volevo vedere dopo essere passati in svantaggio: calma, tranquillità e forza. Io sono appena arrivato e in due settimane non si trasformano le squadre. L’autostima e le vittorie aiutano ma devono essere consolidate nel tempo. Io sono arrivato con un’altra filosofia e ci vuole tempo per attuare quello che ho in mente. Per costruire una casa ci vogliono solide basi ed è questo che stiamo cercando di fare insieme. Abbiamo ancora la Champions che ci aspetta, e con tutte le energie e l’entusiasmo che abbiamo credo si possa avere una buona reazione in questo finale di stagione. La difesa? Con la rosa che ho faremo del nostro meglio fino a fine stagione e poi vedremo. Non credo sia il caso di entrare nei dettagli e quindi non vogliamo mancare di rispetto a nessuno. Tutti i giocatori che sono qui hanno un unico obiettivo che è quello di fare bene fino a fine stagione”.