Spalletti in “position”, la sua è più di una candidatura: da via Rossi…

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Luciano Spalletti in passato era stato davvero vicino alla panchina del Milan. Che l’ex tecnico romanista riscuotesse apprezzamento ai vertici della società rossonera, è cosa abbastanza nota. Alla fine però, sulla panchina del diavolo arrivò Allegri, e con Spalletti non si concretizzò nulla. In questi giorni il tecnico dello Zenit San Pietroburgo, è stato raggiunto dai microfoni della Gazzetta dello Sport, alla quale ha rilasciato dichiarazioni interessanti sul Milan.

Spalletti ha dichiarato infatti, di essere affascinato dall’idea di sedere sulla panchina rossonera per aprire un nuovo ciclo, ed anche di allenare Balotelli. Soltanto dichiarazioni di apprezzamento, oppure c’è sotto qualcosa di più concreto? Il prossimo allenatore del Milan sarà, a detta di molti se non di tutti, quasi certamente Clarence Seedorf. L’uomo del presidente, molto convinto di una sua possibile intuizione calcistica. Ma nel calcio, come nella vita, le grandi certezze di oggi valgono meno dei fatti di domani. Con i 5 mesi che mancano alla fine del mandato di Allegri, porsi qualche domanda è lecito. E se anche Spalletti fosse, per dirla alla Galliani, in “position” per il dopo Allegri? Il tecnico toscano ha sempre espresso un gioco offensivo e dinamico con la Roma, un calcio divertente ed attento allo stesso tempo. Insomma, che l’allenatore dello Zenit sia bravo, esperto e capace questo è fuori discussione. Inoltre, in Russia, ha potuto conoscere ed osservare molto bene da avversario diretto la nuova stella rossonera, il giapponese Keisuke Honda.

La successione per la vacante panchina rossonera, per la prossima stagione, rimane dunque aperta. Con Seedorf che, va ribadito, resta sicuramente il principale candidato in vantaggio su tutti gli altri. Se i prossimi mesi possano essere in grado di cambiare qualcosa, che a quanto pare, sembra essere ormai già scritta, staremo a vederlo.