Udinese: difesa ballerina, ma occhio a Muriel

Gli avversari
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Prosegue il cammino dei rossoneri in Coppa Italia. In occasione dei quarti di finale della TIM Cup, alle 20.45 di stasera, il Milan ospita l’Udinese. Gli uomini di Guidolin, che nel turno precedente hanno eliminato l’Inter, in campionato stanno attraversando un brutto momento: sono reduci da tre sconfitte consecutive e si trovano a lottare per rimanere in Serie A. L’ambiente è una polveriera e i tifosi hanno già iniziato la contestazione. Il Milan deve approfittare della situazione per vincere, convincere e superare il turno.

Punto di forza: ripartenze-Muriel.
La peggior Udinese della stagione, per approdare in semifinale di Coppa Italia, dovrebbe affidarsi alle azioni di rimessa e alle buone intuizioni di Muriel. Colpi di scena permettendo, Guidolin ha intenzione di disporre i suoi uomini con un 3-5-2 prudente, mirato a cercare di chiudere gli spazi e a ripartire con rapidità ed efficacia. In merito, i friulani fanno massimo affidamento sulla spinta degli esterni di centrocampo e sulle qualità di Muriel. L’attaccante colombiano, in assenza di Di Natale, è l’arma in più dell’Udinese. In possesso di velocità, resistenza, cambio di passo, abilità nel difendere palla, doti da contropiedista, forza fisica e tecnica di base, Muriel è in grado di fare la differenza e mettere in seria difficoltà la nostra retroguardia.

Punto debole: 2/3 difesa-Widmer. 
Il terzetto arretrato dell’Udinese, eccezion fatta per un Danilo forte e sempre sul pezzo, presenta grossi limiti sotto ogni punto di vista. Pur disponendo di una buona fisicità ed essendo capaci di destreggiarsi nel gioco aereo, Domizzi e Heurtaux manifestano problemi riguardanti il senso della posizione, la comprensione dello sviluppo delle azioni e la mobilità. Puntati o chiamati in causa con tranquillità, sul lungo andare, potrebbero incappare in gravi errori e amnesie. Sulla fascia destra Guidolin dovrebbe concedere un turno di riposo a Basta e proporre Widmer. Lo svizzero è un giovane promettente, ma finora ha disputato soltanto quattro partite ufficiali e non ha convinto: non si è ancora adattato al calcio italiano e, di conseguenza, potrebbe soffrire gli uno contro uno avversari e commettere svarioni in fase di copertura.

Giocatore chiave: Luis Muriel.
Come accennato in precedenza, stasera il colombiano è il fulcro del gioco della formazione di Guidolin. Annovera nel proprio repertorio caratteristiche importanti, quali uno scatto bruciante, un’incredibile rapidità, un dribbling secco e ottime qualità balistiche. Lanciato in contropiede, al presentarsi di varchi per colpire, non sbaglia quasi mai. I nostri sono avvisati.