Sassuolo-Milan un girone dopo… Ora però non ha più niente da dire

Da Milan-Sassuolo a Sassuolo-Milan sono passati poco più di 4 mesi. Era il 6 gennaio 2015 quando gli emiliani espugnarono San Siro e misero il punto alla stagione dei rossoneri. A pensare che la squadra di Filippo Inzaghi era anche riuscita a passare in vantaggio con Poli dopo dieci minuti dell’inizio della gara, Sansone al 28° e Zaza al 68° spensero però le residue speranze del Diavolo. Quella sconfitta rappresentò l’inizio della fine e soprattutto il primo passo deciso verso la crisi.

Da quel maledetto giorno dell’Epifania il buio totale: solo cinque vittorie e ben sette sconfitte, l’esonero di Inzaghi ad un passo e più volte rimandato, l’illusione di trovare la qualificazione alla prossima Europa League e il fallimento, voci di cessioni illustri e la società in vendita. Chi ne ha, più ne metta: una confusione totale che ha distratto i giocatori in campo e non gli ha permesso di esprimersi al meglio. Se il 2015 è stato nerissimo la “colpa” non è di certo del Sassuolo, ma solo ed esclusivamente del Milan.

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Domenica invece sarà una partita senza peso, non ci saranno obiettivi in campo: Sassuolo-Milan potrebbe quindi rappresentare uno spiraglio per i rossoneri. Sarà sicuramente l’occasione perfetta per giocare senza pensieri, in fondo nessuno ha nulla da perdere. Inzaghi potrebbe anche decidere di rischiare qualche giovane della Primavera, l’obiettivo è gettare le basi per un futuro migliore. Se la sconfitta del 6 gennaio è stato il punto più basso della stagione, questo potrebbe essere il più alto.

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