Galliani e Mihajlovic lavorano per la difesa: un acquisto non basta

Mihajlovic a Milanello con il suo staff.
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Difesa tra mercato e incognite future. Non è ancora pronto il reparto dei centrali 2016 del Milan, e in prospettiva c’è poco all’orizzonte. Tra i partenti in questa sessione, l’imprescindibilità di Romagnoli e i contratti in scadenza a giugno, i dubbi sulla parte centrale del nostro comparto arretrato restano molti e per Mihajlovic lavorare e progettare resta una difficoltà da superare al più presto possibile.

Se Alessio Romagnoli è l’unica sicurezza, il suo compare Alex è in bilico più per motivi anagrafici che motivi di campo, dove nelle ultime gare ha dimostrato di essere in pieno recupero. Il brasiliano ha molte pretendenti in Sudamerica e non è escluso un suo ritorno in patria tra gennaio e la fine del suo contratto che avverrà questa estate. Mexes e Zapata corrono anche loro veloci verso la scadenza del rapporto col Milan, ma potrebbero salutare Milanello ben prima del 30 giugno: offerte da squadre di medio-alta classifica della Serie A provengono sulle scrivanie di via Aldo Rossi, e prima dell’1 febbraio potrebbero esserci degli sviluppi. Infine, mandare Rodrigo Ely a fare un’altra esperienza in prestito è più che una certezza.

Incertezze che spingono il Milan e il suo allenatore a rivedere con la dirigenza un piano che deve andare ben oltre l’acquisto di Caceres: l’uruguaiano alzerebbe il livello della retroguardia rossonera, ma un arrivo a fronte di almeno tre partenze non può essere un ragionamento sensato. Il lavoro di questo gennaio per Adriano Galliani si fa impegnativo, dunque, e più che una riparazione sarà un vero e proprio allestimento del Milan che verrà.