Bertolacci: “No, non ci siamo arresi. So fare gol facilmente, ma la sfortuna mi dice male. Abbiati ha ragione: qualcuno non ha la giusta mentalità”

Ospite all’evento #TwitterSport, al Teatro Principe di Milano, Andrea Bertolacci ha parlato alla stampa del momento del Milan. Questa l’intervista.

Sul palo con il Chievo: “La sfortuna mi dice male, anche la trasferta con l’Udinese: sarebbero stati sei punti e avremmo parlato di altre cose. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo, ce la metteremo tutta. Arrivavamo da nove risultati positivi, non devono essere queste due partite a ributtarci indietro“.

Reazione: “Dispiace per questi due passi falsi, dobbiamo riparitre. Ci aspetta una partita difficile con la Lazio, dobbiamo affrontarla con la giusta mentalità e il giusto atteggiamento“.

Periodo personale: “Ci sono grandi rammarici, venivo da sette gol nella stagione passata. Il gol è una via che trovo facilmente, purtroppo sia con l’Udinese che col Chievo sono andato sul palo. Un po’ devo aggiustare la mira, un po’ la fortuna. Fa parte del calcio, ognuno vede le partite a modo suo. Sto facendo delle partite buone, con un pizzico di bravura mia e fortuna avremmo parlato di altre cose. Non è così“.

Atteggiamento sbagliato: “E’ un po’ il nostro campionato, a volte facciamo il primo tempo sottotono e poi entra in campo un’altra squadra. Non so perché, dobbiamo farci un esame di coscienza e capire perché. Quando giochiamo contro avversari alla nostra altezza entriamo con la mentalità giusta, a volte quando l’avversaria è alla nostra portata entriamo con l’atteggiamento sbagliato e questo una grande squadra non può farlo“.

Milan arreso? “Non è assolutamente vero, lunedì eravamo molto rammaricati, una squadra come la nostra dopo nove risultati utili consecutivi ha voglia di ripartite. Vogliamo dimostrarlo già domenica“.

Bravo Abbiati: “Ci tengo a ribadire che le sue parole sono assolutamente costruttive. Ha fatto la storia qui, le sue parole devono servire per stimolo per chi è più giovane e chi non gioca con la mentalità giusta“.

Sulla finale di Coppa Italia: “Dopo 3 anni non facili abbiamo una possibilità importante. Ci aspettano nove partite di campionato alla finale penseremo a maggio“.

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