SM RELIVE/ Mihajlovic: “Locatelli diventerà importante. Balo e Menez non fanno quello che chiedo. Honda e Bonaventura sono in calo”

Dopo la sconfitta contro il Sassuolo torna a parlare Sinisa Mihajlovic alla vigilia di Chievo-Milan. SpazioMilan.it vi propone tutta la diretta della conferenza del mister rossonero.

LA CONFERENZA IN PILLOLE

Sul suo lavoro: “Credo che stiamo facendo bene. Abbiamo ottenuto di più degli ultimi 2-3 anni. Credo che l’intervista di Maldini di oggi spieghi bene a 360 ° la situazione. Penso che questo si noti anche da fuori. E’ stato fatto un grande lavoro e si stanno vedendo i miglioramenti”.

Sui singoli: “Guardiola diceva che quando si perdeva in Italia era sempre legato alla condizione fisica. Aveva ragione. Abbiamo i giocatori contati. Honda e Bonaventura giocano sempre, adesso sono in calo. Purtroppo in quel ruolo non abbiamo ricambi“.

Su Bertolacci: “Non è facile tornare protagonista dopo un infortunio. Lui ha già giocato nel 4-3-3. Vedremo quello che potrà dare. A centrocampo ho diverse soluzioni, mi piace anche Locatelli che è un giocatore intelligente. Pecca un pò in intensità, ma diventerà il futuro del Milan. Vediamo se sarà pronto nelle prossime partite”.

Sulla difesa: “Abbiamo tre difensori che possono fare i titolare. Con il Sassuolo hanno giocato Alex e Zapata. Domani cambieremo“.

Sugli sbagli di inizio stagione: “Io lavoro sempre al massimo, per cui non mi posso rimproverare niente“.

Ancora su Balotelli: “Adesso penso che stia bene dal punto di vista fisico. Però a lui come Menez chiedo quattro cose e ne fanno solo una. Il francese è per la sua scarsa condizione. Mario non riesce ad essere concentrato. Non voglio paragonare Balotelli a Mandzukic ma mi aspetto di più in fase di non possesso“.

Sul possibile esonero a fine stagione: “Io penso a lavorare. I conti si faranno alla fine. Vedremo se saremo riusciti a vincere la Coppa Italia e in che posizione finiremo il campionato”.

Ancora sul modulo: “Il ritorno al 4-3-3 è una possibilità, abbiamo già usato questo modulo. L’importante è che chi scenda al campo sia al 100 %. Gli altri entreranno a gara in corso. I miei ragazzi lo sanno, i moduli contano fino ad un certo punto. La Juventus è la dimostrazione di questo, giocatori come Mandzukic e Dybala che diventano i primi difensori deve essere da esempio per tutti“.

Sulla sconfitta contro il Sassuolo: “Nei primi 25 minuti abbiamo giocato bene, creando tante occasioni da gol. Poi ci siamo sfasciati e abbiamo subito il gol. Sicuramente le assenze di Abate e Montolivo hanno pesato. Inoltre molti giocatori non erano al 100 %“.

Su Balotelli: “Come condizione fisica direi che ci siamo. Purtroppo deve migliorare la fase mentale che per Mario è sempre stata un problema”.

Ancora su Berlusconi: “Ogni conferenza mi fate 2-3 domande sul presidente e io devo dire sempre le stesse cose. So che qui succede spesso ma non ho nessun problema con il presidente. Ieri ci siamo salutati, abbracciati e baciati“.

Sui tifosi e i giocatori: “La loro vicinanza mi fa piacere. Vuol dire che lavoriamo bene. Io sono cosi, ho sempre lavorato tanto e ho sempre ricevuto rispetto“.

Su Berlusconi: “Ho un buon rapporto con il presidente. Abbiamo parlato della partita di domani

Sulla frase di ieri: “E’ normale che io abbia detto quella cosa. Ho un altro anno di contratto ma ovviamente il mio lavoro verrà valutato a fine stagione“.

Sul cambio di modulo: “Abbiamo ancora un allenamento, quindi ancora non so. La cosa importante è avere in campo dei giocatori al 100 %. Poi il resto viene da solo“.

Su Poli presente in conferenza stampa: “Lui è un esempio per tutti“.

Sul momento: “Quel che dispiace è che è bastata una partita e una sconfitta per far tornare le voci su un mio esonero. Mancano ancora 10 partite, quindi 30 punti. Siamo sesti per ora e questo posto ci va stretto“.

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