L’ombra di Gattuso incombe su Montella. La società riflette…

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Il futuro di Montella è sempre più in bilico. La trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo potrebbe segnare un crocevia decisivo per la sua carriera. Il Milan non può più sbagliare perché non è accettabile gettare una stagione già nel mese di novembre, dopo la dispendioso campagna acquisti realizzata in sede di mercato questa estate. Stasera, come evidenzia l’edizione odierna del Corriere della Sera, conterà vincere, ma conteranno anche l’atteggiamento e la prestazione. Poi la società approfitterà della sosta per prendere le sue decisioni a mente fredda. Montella, in conferenza, ha mostrato assoluta sicurezza: “Contro il Sassuolo vinciamo come con il Chievo. Non sono stanco delle voci sul mio futuro, sono concentrato e battagliero. Nel calcio si passa dalle stelle alle stalle con una velocità disarmante, ma anche viceversa. Mi sento sempre più coinvolto in questo progetto tecnico e mi sento pronto per portarlo avanti “. Ora, però, parlerà il campo e un’eventuale sconfitta contro il Sassuolo potrebbe portare al ribaltone sulla panchina rossonera.

E’ anche vero che ci sono diversi motivi che spingono il Milan a proseguire con Vincenzo Montella in panchina. La squadra è con lui, la convinzione della rosa e dei singoli può solo migliorare rispetto a questa prima parte di stagione e un eventuale cambio tecnico potrebbe portare ulteriori problemi. Poi, le alternative non convincono al 100%. Gennaro Gattuso ha raddrizzato il campionato della sua Primavera che ora vola ed è a un solo punto dalla capolista Atalanta, ma il salto in prima squadra potrebbe essere particolarmente insidioso, considerando anche la poca esperienza di Rino come allenatore. Montella non ha rinunciato ancora al sogno Champions, dichiarando che il quarto posto è ancora raggiungibile. La società, poi, può sostenere anche un piano B che prevede l’approdo in Europa League. C’è un business plan già scritto, che ha calcolato i provenienti della coppa minore, ha messo in conto un’eventuale cessione di un top player o, in alternativa, un aumento dei ricavi, anche se non si sa realmente quanto il Milan possa ricavare dal mercato cinese.

Anche la sola conquista dell’Europa League, seppur non particolarmente gradita dai tifosi, permetterebbe alla proprietà cinese di rimanere ancora in piedi. Poi ci sarebbe un discorso legato al rifinanziamento del debito nei confronti del fondo statunitense Elliott, ma al momento le indiscrezioni vanno in direzione opposta. E’ molto probabile che l’Europa con Montella possa essere raggiunta, mentre un ulteriore cambio potrebbe portare nuove difficoltà e una nuova ripartenza. Il momento del Milan è complicato, indubbiamente, ma la società deve prendere decisioni che siano funzionali al progetto perché se è vero che la stagione sino ad oggi è stata al di sotto delle aspettative è anche vero che il tempo per rimediare ancora c’è.