Milan, la mediana non convince: la priorità è intervenire a centrocampo

Milan, la mediana non convince: la priorità è intervenire a centrocampo

Nella batosta di Bergamo, le lacune più grandi si sono viste certamente a centrocampo. In estate la società di via Aldo Rossi ha deciso di non riscattare Bakayoko e di rinunciare, solo in termini numerici, a Montolivo, Bertolacci e Mauri. Inoltre le incertezze erano dovute anche al totale recupero di Bonaventura e alla dubbia permanenza di Biglia. A Milanello sono approdati Krunic e Bennacer dall’Empoli, praticamente un Milan con più qualità ma meno quantità. Oggi però un centrocampista come Bakayoko avrebbe fatto molto comodo al diavolo, che è la quindicesima squadra per km percorsi, con una media di 106.919 km a partita.

Nella vergognosa e umiliante sconfitta del Gewiss Stadium, si è chiaramente vista la necessità di acquistare un centrocampista che possa garantire oltre alle qualità tecniche, anche tanta corsa e sostanza in mezzo al campo. L’Atalanta ha annullato il centrocampo rossonero, che non è mai riuscito a creare o a contrastare i giocatori della Dea. Dunque, se vi state chiedendo se con Bakayoko le cose sarebbero andate meglio, la risposta è ovviamente “si”. Il gigante francese recuperava vagonate di palloni e vinceva ogni tipo di contrasto in mezzo al campo, rendendo la vita di Romagnoli e compagni di reparto molto più agevole. Per cambiare passo e scalare la classifica serve un rinforzo con le caratteristiche di Bakayoko. Babbo Natale è già arrivato, a me piace però pensare che la letterina in via Aldo Rossi non sia ancora arrivata. Adesso con queste righe è ancora più chiaro: cara dirigenza la priorità è intervenire a centrocampo.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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