Il giocatore rossonero non ha dubbi: “Non sono la riserva di nessuno!”

Non sarà il primo derby da disputare con la maglia del Milan addosso, anche perchè c’è già il precedente legato ai quarti di finale di Coppa Italia della scorsa stagione, in cui l’Inter ha vinto per 2-1.

Ma, quella che si giocherà domenica, sarà una stracittadina speciale per Ciprian Tătărușanu. Sfruttando l’infortunio capitato a Mike Maignan, il nuovo guardiano della porta rossonera è lui e lo sarà almeno fino agli inizi del prossimo anno.

Ragion per cui Tuttosport ha puntato il focus su di lui, attraverso un’intervista in cui sono stati trattati diversi temi: l’ex portiere della Fiorentina si è espresso sulla super sfida di domenica, ha parlato del momento che sta attraversando il Milan e ha concentrato le proprie attenzioni su di sé. Di seguito, le parole:

SUL DERBY –È vero che è una partita importante, che vale tre punti, ma è pur sempre il derby che non è mai una gara come le altre. Noi aspettiamo questa partita, così come lo aspettano i nostri tifosi, il nostro popolo. Dobbiamo fare di tutto per poter portare a casa la vittoria. La vogliamo. È fondamentale andare alla pausa con altri tre punti in classifica. Chi temo di più? L’Inter è una squadra forte, sarebbe riduttivo indicare un singolo giocatore. Hanno tanti calciatori che possono fare la differenza. Noi dobbiamo pensare ad affrontarli come squadra nel loro complesso e come limitare il loro modo di giocare che, secondo me, è più offensivo rispetto a quello dello scorso anno“.

SUL MOMENTO DEL MILAN – Non possiamo più essere considerati una sorpresa. È riduttivo dire così. Abbiamo dimostrato sul campo, con le vittorie di meritare la posizione dove siamo. In Champions abbiamo fatto meno bene a livello di classifica. Vedendo ciò che facciamo tutti i giorni in allenamento, non sono sorpreso. Sono delle sorprese più per voi esterni. Mister Pioli ha fatto un grande lavoro anche nelle varie letture della partita, perché dentro i 90 minuti ci sono diversi momenti da interpretare. E noi lo sappiamo fare bene“.

SUL SUO VALORE – Vero che non ho giocato tanto negli ultimi due-tre anni, ma prima ho sempre fatto il titolare e ho giocato tante partite. Ho sicuramente molta esperienza alle spalle. Io non mi sono mai visto come un secondo portiere, anche se le gerarchie hanno detto questo. Ho sempre lavorato al massimo consapevole che quando il mister e la squadra avrebbero avuto bisogno di me, io avrei dovuto rispondere presente. Non sono ancora così vecchio da poter pensare di non poter più migliorare e mi alleno tutti i giorni al massimo“.

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