Immensamente Zlatan, anche d’estate

Da un anno il fattore Z. ci accompagna nelle vittorie quasi ogni domenica. All’inizio della stagione scorsa ci eravamo aggrappati completamente a questo ragazzone alto 1.90, poi piano, piano, anche grazie alla sua carica agonistica, siamo riusciti a credere di più in noi stessi e a raggiungere quel 18′ scudetto pur dovendo fare a meno di lui per 5 fondamentali partite.

Il suo strapotere fisico è in grado di spiazzare ogni tipo di difesa, la sua tecnica sorprende anche i difensori più esperti, la sua intelligenza tattica, il suo non essere statico fanno di lui un giocatore unico. Nessuno ha ancora capito se sia o meno una prima punta. Lo metti al fianco di Inzaghi e dice di trovarsi benissimo. Lo vedi con Cassano o Robinho e l’intesa è perfetta. Lo sistemi con Pato, sbuffa un pò, poi però è il primo ad abbracciarlo dopo il goal che il brasiliano mette a segno su suo assist. 

Rivederlo dopo un mese e mezzo con i capelli lunghi non ci ha fatto spaventare. E’ il solito Ibra, quello che dà sempre il massimo anche in una partita che non conta nulla. Contro la Solbiatese per 45′ minuti dà spettacolo: segna e sforna assist. E ora con un programma di lavoro personalizzato tenta di diventare invulnerabile alla “allergia” che lo sorprende nei mesi di marzo e aprile per colpire anche in Champions. Si salvi chi può.

 

 

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