La coppia che scoppia

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Ieri sera più di prima, più di sempre. Ieri sera una volta per tutte. Due poli opposti, due corpi estranei e mai stati in sintonia. Incompatibili. Sembra un parolone e forse lo è, ma Pato e Ibrahimovic assieme davvero non rendono. Questione di carattere, viziato il primo e duro il secondo; di movimenti, veloci e nello spazio quelli del Papero e a tutto campo quelli di Zlatan. I due non si trovano, nel calcio succede e non bisogna nascondersi né tantomeno nasconderlo. Non si cercano nemmeno con lo sguardo, e gli indizi che confermano tutto ciò non fanno solo una prova, bensì una vera e certa condanna.

Un problema in più per il Milan, un altro problema per Allegri. Un derby perso (in settimana), senza drammi e rimanendo comunque in zone nobili di classifica, ma che deve far riflettere. Così come il presunto incontro tra Pato e Gilmar Veloz con il PSG al termine del match di ieri sera, come riportato stamane dal Corriere dello Sport, come smentito dallo stesso procuratore di Alexandre. Qualcosa sotto c’è, nonostante quel che è accaduto giovedì scorso, nonostante le parole del Presidente e in attesa di quelle (vere) di Pato, l’unico a non essersi espresso davanti a tutti sulla vicenda. Ieri sera poteva regalare un sorriso a tutti noi e invece è incappato nella solita partita insufficiente, per molti tratti anonima e terminata nei fischi di San Siro.

Vero è che nemmeno Ibra è apparso brillante, ma il suo peso specifico e il suo essere decisivo in rossonero non si possono discutere. Esce Pato e lui si trasforma, esce Pato e il Milan si accende. Strano ma vero, anche ieri sera e anche più di prima. Col senno di poi in molti avrebbero visto più volentieri un certo Tevez rispetto a questo Pato contro i cugini, e non è nemmeno detto che questo presto non possa succedere…

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