Aubameyang: “Al Milan non hanno creduto in me, ma si sono sbagliati”

Erano in tre a Milanello, ma non ne è rimasto nessuno. I fratelli Aubameyang, Willy, Catilina e Pierre, hanno in comune l’esperienza in rossonero ma anche la sua debacle. Il Milan non ha visto in nessuno di loro un potenziale campione, e ha reciso il legame con tutti e tre. Scelta giusta per i primi due, un pò meno per il terzo, Pierre, che milita nelle file del Sant-Etienne (che lo ha pagato circa 2 milioni di euro) e con 23 gol all’attivo in questa stagione è considerato il miglior marcatore del 2012 in Francia.

Pierre Aubameyang, nel corso di un’intervista rilasciata ad “Extratime”, ricorda la sua avventura in rossonero: ““È stato un periodo di formazione, 4-5 anni fa ero troppo giovane, era difficile trovare spazioOra se mi dessero la chance me la giocherei anch’io e bene. Non ho rimpianti però, mi rendo conto che nel 2008 era presto per la serie A. Al Milan non hanno creduto in me, ma ora voglio far vedere che si sono sbagliati. In fondo, la loro sfiducia è stato uno stimolo a far bene. Voglio ancora far vedere che sono da Milan“. Poi,  una battuta sul suo futuro: “Fra qualche anno mi vedo in un grande campionato come la Spagna, magari al Real. Mi piacciono pure Inghilterra e Italia, sono ambizioso. Mourinho, è tra i più forti, ma anche Ancelotti, mi piacerebbe conoscerlo meglio. E spero di tornare da voi un giorno e ritrovare un grande calcio”.

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