46 anni di emozioni: buon compleanno Divin Codino!

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Baggio Ci sono giocatori che riescono a ritagliarsi un angolo nella memoria di ogni tifoso rossonero. Ci sono personalità, ancor prima che calcatori, che uniscono l’Italia senza differenze di maglia e colori. Ci sono uomini, infine, che hanno fatto la storia di questo sport e che rappresentano un esempio di vita fin dal giorno del loro primo passo su un campo di calcio. Potrebbe sembrare utopia, fantascienza, oppure una di quelle storielle che si raccontano ai bimbi prima di metterli a letto, e forse un po’ lo è. Ma un numero 10 come lui non ci sarà più.

Quaratasei anni fa nasceva, in quel di Caldogno, un paesino alle porte di Vicenza di neanche 15 mila abitanti, un giocatore che per la sua storia e il suo modo di fare è entrato nelle memorie di tutti i tifosi. Con la maglia rossonera collezionò 19 gol in 67 presenze: non un grande bottino per uno abituato da sempre a buttarla dentro, in qualsiasi modo. Sbarcato a Milano per quasi 20 miliardi di lire, nel primo Milan degli anni ’90 di Fabio Capello vinse subito uno Scudetto totalizzando 10 gol in stagione che poi si rivelarono decisivi. Il biennio rossonero, dal ’95 al ’97, alternò momenti di grandi emozioni a periodi bui: i rapporti con Capello prima, Tabarez e Sacchi poi ne limitarono l’esplosione in rossonero anche se quando aveva la possibiltà di mettere in campo il proprio talento, il ragazzotto vicentino non si tirava mai indietro.

Nella sua carriera figurano anche altre grandi squadre del calcio italiano come Juventus, Fiorentina, Inter e Brescia. E proprio con la maglia del Brescia, nel 2004, appese le scarpette al chiodo in un pomeriggio memorabile di maggio. L’abbraccio con Maldini, il saluto commosso di un San Siro emozionato perchè un giocatore come Roberto Baggio, il più grande numero 10 italiano, difficilmente potremo rivederlo sui nostri campi. Buon compleanno Divin Codino!

Twitter: @SBasil_10