Momento no: il Milan perde posizioni anche nella classifica dei ricavi

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I ricavi della società A.C. Milan sono cresciuti del 3% nella stagione 2012/2013, rispetto all’annata precedente. Eppure, nella speciale classifica dei ricavi delle società calcistiche, la Money League, i rossoneri perdono colpi e vengono scavalcati dall’altra italiana Juventus. Il club milanese chiude la top ten al decimo posto, con ricavi per 263,5 milioni di euro.

Procediamo con ordine. La torta dei ricavi totali è così ripartita: 26,4 milioni dai ricavi da stadio; ben 141 milioni dai diritti TV; 96,2 milioni dagli introiti commerciali. Se la società rossonera ha registrato una pesante flessione nei ricavi da stadio, causa una perdita del 9% di spettatori in media a partita, i diritti televisivi hanno visto crescere i loro ricavi. Questo perché, nonostante lo scorso anno il Milan sia stato eliminato un turno prima rispetto al 2011/2012 in Champions, ha spartito la quota di market pool soltanto con la Juventus. Nel 2012/2013 infatti, Milan e Juventus sono state le uniche a partecipare alla fase finale della Champions League, ed hanno suddiviso la quota di diritti televisivi, concernenti la manifestazione, solo tra di loro. In ogni caso, facendo le somme finali, i bianconeri hanno scavalcato il Milan con ricavi totali per 272, 4 milioni di euro.

Per quanto riguarda la stagione in corso, i ricavi rossoneri hanno outlook positivo per  la componente commerciale, grazie ai nuovi accordi stipulati con alcuni sponsor come Adidas o BPM. Mentre per quanto riguarda la componente sportiva dei ricavi, il beneficio maggiore dovrebbe giungere dal raggiungimento degli ottavi finali di Champions League. Il vero problema si paleserà nella stagione 2014/2015, quando verosimilmente il Milan non parteciperà ad alcuna competizione europea. Perdendo inevitabilmente ulteriori posizioni, anche nella Money League.

(Fonte dati: Goal.com)