Jacobone: "Le verità nascoste"

Alessandro Jacobone in: “Le verità nascoste”


Ci sono cose che nessuno ci dirà mai e che non riusciremo mai a capire. Per chi credeva che i segreti celati ed irrisolvibili fossero solo quello di Fatima e il disastro di Ustica, beh farebbe meglio ad aggiornare il suo elenco. La situazione Seedorf ha raggiunto una notorietà che ha attraversato i confini nazionali e gli oceani più estesi. Non più tardi di ieri notte, diversi gruppi facebook e Milan Club d’oltreoceano, mi hanno posto delle domande ritenendomi, a torto, custode di risposte che tutti i milanisti stanno ancora cercando.Lucidamente ho cercato di riavvolgere il nastro della vicenda per trovare il bandolo della matassa e come mi suggeriva l’insegnante di italiano, ho buttato su carta i vari passaggi affinchè non me ne sfuggisse nessuno. Incominciamo…

Berlusconi, appena Seedorf lascia il Milan, gli promette che tornerà come allenatore plenipotenziario. Barbara Berlusconi come amministratore delegato e lui allenatore manager all’inglese, forte del rispetto internazionale dell’olandese. Per un anno e mezzo si telefonano e parlano del campionato brasiliano, di Allegri che non capisce un c…. e di come faccia giocare male il Milan. La promessa è quella di prepararsi perché a fine contratto del livornese sarebbe rientrato ritrovando una società già nelle mani di Barbara.
Le cose precipitano e Silvio chiama Clarence : “Devi venire rischiamo la serie B. Risali in classifica, ti ambienti e il prossimo anno facciamo la campagna acquisti funzionale al nuovo gioco”. Nel frattempo Barbara colpisce Galliani con accuse che destabilizzerebbero anche le piramidi d’Egitto. “Ci sono cose strane. Spendiamo molto ma spendiamo male”. In effetti i diversi milioni girati a Preziosi in 3 anni per ottenere Birsa, Costant e una tribù delle compartecipazioni, non sono un ottimo biglietto da visita per chi viene considerato il miglior dirigente d’Europa. Poi basta con Raiola e i suoi rappresentati. “Non vogliamo più vederlo, ne lui ne i suoi assistiti” tuonano dall’ ex Via Turati.

Il perché accada tutto questo non lo sa nessuno e le ipotesi circa un investitore straniero in arrivo sembra essere la risposta a quest’inversione improvvisa di rotta. A questo punto arriva Seedorf e chiaramente non considera Galliani come non lo faceva già ai tempi in cui l’olandese calcava i campi da gioco. Conosciute da tutti le telefonate dirette al Presidente con il quale da sempre avuto un rapporto privilegiato. Vince le prime due partite e pareggia la terza giocando all’attacco. Una manna considerato che Allegri non era riuscito a vincerne due di fila. Ma come tutti i progetti presi in corsa e aventi falle create da altri, arrivano le sconfitte con Udinese in coppa italia,con l’Atletico Madrid rivelatosi poi una delle più forti in Europa e col Parma in campionato. Lo stadio si infiamma e la contestazione della Curva Sud arriva a toccare per la prima volta Galliani, ritenuto colpevole di aver riempito la squadra di giocatori scarsi. Sembra l’epilogo della sua permanenza al Milan. Attaccato dalla società e dai tifosi, risulta un uomo solo. Come in un isola caraibica però, il tempo cambia all’improvviso e il martedì seguente i giornali cominciano ad attaccare Seedorf con una contemporaneità e anacronismo assai sospetti. Comincia così la storia del dossier e da li le voci sul licenziamento di Clarence Seedorf.

Il presente è sotto gli occhi di tutti e le motivazioni per le quali dovrebbe essere rimosso, stanno in piedi come le giustificazioni che portavo io a scuola per non essere interrogato. Roba del tipo “Prof, i marziani mi hanno rubato il quaderno e non ho potuto studiare”. La classifica, i numeri e le rivalutazioni di giocatori ritenuti non pronti dal livornese, possono essere sommati alla poca convenienza per le disastrate casse del Milan nell’esonerare un costoso e voluto allenatore. Tutto questo sembra non contare per niente, anzi.
Da notare la contemporanea sparizione della sua detrattrice più accanita, Barbara.

Ho riavvolto quindi la matassa e ho scorso il suo filo con accuratezza massima senza trovare una risposta alle domande mie e di tanti milanisti scossi da questa situazione. Un anziano al bar sotto casa mi ha dato una suggestione che pero’ mi ha fatto parecchio pensare. Sentito lui lamentarsi oramai da anni della sua badante tanto da essere ridondante e noioso per tutti, mi sono permesso di chiedergli il perché non la mandasse via dato che non puliva bene, non era gentile e soprattutto spendeva troppi soldi con scontrini assai sospetti. Mi ha risposto che anni prima l’aveva beccato con l’amante e che custodiva segreti che nessuno mai saprà. Chissà perché, mi è venuto in mente il Milan.

Alessandro Jacobone Milanisti Non Evoluti @nonevoluto

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