La Stampa: Ancelotti è la prima scelta per il dopo-Seedorf, ma…

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Il Milan deve gufare il Real Madrid sabato nella finale di Champions League contro l’Atletico, se vuole che Carlo Ancelotti il prossimo anno sieda sulla panchina rossonera. E’ questo lo scenario ipotizzato da la collega de La Stampa Laura Bandinelli, la quale afferma che, l’eventuale ennesimo fallimento nella conquista della Decima, ormai un’ossessione per i Blancos, unita al terzo posto in campionato, farebbero perdere al tecnico di Reggiolo tutta la fiducia dell’ambiente e del presidente Perez in primis, con la conseguente possibilità di rivederlo a San Siro. Da Milano, però, nessuno vuole ammetterlo, poichè troppo grande l’amore verso il tecnico dell’ultima Champions per augurargli una tale “tragedia sportiva”. Con l’arrivo di Ancelotti, anche Tassotti resterebbe a Milanello, altrimenti seguirà Allegri nella nuova avventura dell’ex allenatore di Cagliari e Sassuolo.

Per quanto attendibile la fonte, a noi continua a parere alquanto improbabile che Ancelotti torni al Milan a stretto giro di posta. Tante le ragioni: un contratto molto oneroso fino al 2016, la possibilità di allenare un gruppo pieno di campioni di prim’ordine ed il fatto che il Milan dovrebbe ripartire da zero, in un anno per giunta senza alcuna coppa europea. Le voci si susseguono, ma dalla capitale spagnola, e dalla bocca dello stesso Ancelotti, piovono, invece,solo smentite: non c’è dubbio, il ritorno dell’emiliano sulla panchina del “suo” Milan ha tutte le caratteristiche per restare una mera utopia.