Arcore, cena a base di trequartisti: Taarabt verso l’addio, El Shaarawy limitato. Scommessa Saponara

Ad Arcore si è parlato soprattutto di trequartisti. Nonostante le bocche cucite, stamane La Gazzetta dello Sport riesce comunque a decifrare e non poco i temi caldi discussi ieri a cena da Filippo Inzaghi, Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani. Ampio spazio al modulo di gioco, che oscillerà tra il 4-3-1-2 di base, caro al Presidente, ed il 4-3-3, marchio di fabbrica della Primavera di SuperPippo.

Kakà andrà fatto rendere al massimo, ma con delicatezza, per Honda è atteso il difficile cambio di passo, necessario per provare a dare un senso al suo acquisto, infine Saponara potrebbe essere una bella scommessa da vincere, anche se l’ipotesi cessione (in prestito) rimane più che possibile. All’appello manca Taarabt, uno dei preferiti di Seedorf, ufficialmente libero dal Milan e, stando alle indiscrezioni, verso l’addio definitivo proprio per una questione tattica. E poi c’è El Shaarawy, basilare per il futuro e perfetto nell’attacco a 3, ma con uno schieramento a due punte rischia di essere limitato. In ogni caso non c’è il minimo rischio che possa essere sacrificato. Nella villa di Berlusconi si è parlato sì di mercato, ma in primis è stato fatto un punto sulla rosa attuale: prima di comprare dovranno essere valorizzati diversi giocatori, per lo più giovani. Ci sono solo conferme, sarà un Milan italianissimo.

Nella sostanza sarà questa la linea rossonera, ma le cessioni non mancheranno: da Birsa a Robinho, sempre per parlare della “trequarti revolution”, fino a Zapata, Essien ed Emanuelson; anche la permanenza di Matri è in bilico.

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