Esterno d’attacco in arrivo: Milan, perché non prendi Ricky Alvarez?

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Daniele Mariani è giornalista pubblicista. Nello staff di SpazioMilan.it fin dalla sua nascita, l’8 marzo 2011, e vicedirettore dal 2012. Conduce “Milan Time”, un’ora di notizie rossonere nel palinsesto pomeridiano di Radio Milan Inter (96.1 FM e canale 288 del DTT). E’ opinionista per “Il Campionato dei Campioni” di Odeon TV, dal 2011 collabora con il Giornale di Vimercate.

Un argentino al Milan. Forse è arrivato il momento giusto per rivedere in maglia rossonera un giocatore biancoceleste, proprio quando gli addii di Kakà e Robinho hanno messo ormai fine alla dinastia dei brasiliani. Il nome in questione fino ad ora non è mai stato inseguito, ma rappresenta una suggestione concreta: adatto alle limitate finanze della società di via Aldo Rossi 8 e soprattutto alle esigenze di Inzaghi. Mancino, offensivo e meno banale rispetto ai soliti nomi.

Ricky Alvarez. In Serie A dal 2011, 26 anni e talento ancora inesploso. È di fatto sul mercato ed ampiamente raggiungibile, per Mazzarri non è mai stato un punto fermo e nei nuovi progetti di Thohir il nativo di Buenos Aires è sempre più sullo sfondo. Con la giusta offerta può partire, dovrebbero bastare 10-12 milioni di euro. Un’idea ricca di potenziali doti tecniche da migliorare, la scommessa è davvero allettante. Alvarez chiede spazio e fiducia, in questo senso il percorso può essere simile a quello (in pieno svolgimento) studiato per Menez, e l’ingaggio non sarà mai un problema: guadagna 1 milione fino al 2016, il Milan riuscirebbe senza problemi a proporgli un aumento fino al milione e mezzo (Per Cerci si parla di 2.5 milioni all’anno, in caso di arrivo). Liberarlo dall’Inter non sembra un grosso problema, poi il resto lo farà Inzaghi. Alvarez, stipendio compreso, costerebbe quasi 10 milioni in meno del tanto decantato Cerci (un anno più anziano): un non obiettivo, cifre alla mano. Trattare con i “cugini” rivali, anziché il Torino, è meno complicato.

Alvarez, dopo Maxi Lopez, sarebbe il diciannovesimo argentino nella storia del Milan. Un’occasione forse non necessaria ma comoda e giusta.A meno di quindici giorni dalla fine del mercato e, soprattutto, dall’inizio del campionato, è doveroso spostare l’attenzione sulla Lazio (e prima sul Valencia, oggi alle 21 al “Mestalla” amichevole valida per il Trofeo Naranja), senza perdere di vista l’esterno d’attacco, un acquisto che comunque arriverà.

Twitter: @Nene_Mariani