Sheva amarcord: “Che gioia il gol nel derby di Champions”

Quando parla del Milan gli brillano gli occhi. Ancora. Sempre. Perché Sheva è così: semplice ma grandissimo, lontano ma ancora così vicino al nostro cuore rossonero. Oggi, alla vigilia della gara con l’Inter, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha ricordato le emozioni dei tanti derby vissuti con la maglia del Milan, esprimendo la sua preferenza per quelli della Champions 2002/2003: “Due pareggi, e via in finale, ma con quanta tensione. È stata una settimana pazzesca, era come prima di una battaglia, si percepiva la tensione. C’era silenzio assoluto sul pullman mentre andavamo allo stadio. E a Milanello si sarebbe sentita cadere una foglia. Di gol ne ho fatti di più belli, ma quello è stato il più pesante. C’era stata anche una trattenuta, se non fossi riuscito a tirare forse sarebbe stato rigore, ma è stato meglio così”. Certi ricordi, il tempo, non li porterà mai via, ma il Milan è adesso, il Milan è oggi, il Milan è domani sera contro l’Inter. Ma in tutte le partite, in tutti i derby, in tutte le finali che (speriamo) giocheremo, quell’attaccante lì, con gli occhi da cerbiatto e il piede infallibile, ci mancherà sempre. Per. Sempre.

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