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La mediana mischia le carte, il Jack rimane quella vincente

Rivoluzione a centrocampo. Per adesso la tanto attesa conferma può solo arrivare dal numero delle cessioni già previste, ma la vera differenza dipenderà dal numero degli acquisti obbligatori in estate. Quando si parla di questo reparto, nettamente il più debole della rosa, lasciato colpevolmente senza rinforzi e povero di qualità ormai da anni, bisogna fare molta attenzione perché togliere giocatori in esubero, pur con un ingaggio esagerato, senza cambiare strategia sul mercato non migliorerebbe il problema.

Serviranno investimenti mirati, seguendo la filosofia spiegata dal presidente Berlusconi del “Milan giovane e italiano”: in questo senso i profili di Valdifiori e Baselli rimangono sotto osservazione. Al termine della stagione in corso nella rosa rossonera ci saranno più cessioni che conferme, basta fare due conti: via De Jong, Muntari, Essien e forse van Ginkel, ok Montolivo, Bonaventura e Poli. Su De Jong niente di nuovo, andrà in scadenza di contratto (come Essien) e si libererà a zero di comune accordo con la società: l’ipotesi del Manchester United resta valida ma nei mesi scorsi sembra essersi raffreddata, attenzione alla Juve. Muntari è un caso a parte, aperto nel momento sbagliato dal suo agente prima della non convocazione di Palermo. Infine van Ginkel, oggi come non mai verso un possibile rinnovo del prestito anche se il discorso con il Chelsea è ancora tutto da affrontare. Non proprio “sano” ma salvo il blocco azzurro presente in mediana, alla quale servirà affiancare almeno un paio di nomi di grosso calibro.

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Un ruolo fondamentale lo ricoprirà Bonaventura, che al Barbera ha registrato una delle prestazioni più complete da quando, spesso, viene schierato da mezzala: presente e solido, intelligente e tecnico, di sacrificio e resistenza. Ovviamente lì sarà sempre limitato perché le sue caratteristiche lo portano a rendere al massimo sull’esterno offensivo, però si è calato nella parte in modo impeccabile e ha imparato in fretta. E vista l’abbondanza in attacco Inzaghi fa bene a proseguire così. Perché il Milan con Jack funziona sempre, è quasi tutto il resto che va rivisto.