Il Milan non sa più a vincere, ma almeno Bee sembra avvicinarsi

Il Milan non sa più vincere. Dopo il pareggio contro il Carpi, anche l’Hellas Verona riesce a strappare un punto agli uomini di Sinisa Mihajlovic. Un ruolino di marcia insufficiente se si hanno progetti ambiziosi come il Diavolo: ricordiamo che gli emiliani e i veneti occupano gli ultimi due posti della classifica di Serie A. I rossoneri fanno una gran fatica a macinare gioco, ma sono anche sfortunati negli episodi: 1-1 il risultato finale. I due gol sono stati siglati nella ripresa: vantaggio rossonero con Bacca al 52° e pareggio di Toni su rigore cinque minuti più tardi. Il penalty è stato provocato da De Jong che ha atterrato Greco in area e nell’occasione è stato anche espulso. Ormai dalle tribune di San Siro piovono solo fischi per il Milan, che si allontana sempre di più dalle posizioni che contano della classifica. IN RIBASSO

Non è solo la prima squadra a vivere un momento poco felice, anche la Primavera di Cristian Brocchi non riesce ad ingranare. Dopo la sconfitta al Vismara contro il Bologna, questo fine settimana è l’Inter a mettere in difficoltà i rossoneri. I nerazzurri si aggiudicano il derby per 2-0 grazie alle reti di  Correia al 35° e di Pidamonti allo scadere. Il Diavolo ha dalla sua il possesso palla, ma non è riuscito a concretizzare le occasioni create: un pizzico di sfortuna in occasione del rigore non fischiato a Felicioli al 68° e per Vassallo che ha colpito il palo al 77° sempre sull’1-0. La vetta è sempre più lontana. IN RIBASSO

Dopo momenti di preoccupazione, la trattativa fra il Milan e Mr. Bee per il passaggio del 48% delle quote rossonere nelle mani del broker di Bangkok appare finalmente in discesa. Bee Taechaubol, accompagnato da Federico Bazzoni di Citic Securities, nelle scorse settimane avrebbe incontrato a Pechino alcuni influenti investitori. Il summit sarebbe stato molto positivo tanto che ci sarebbero due importanti istituzioni cinesi, una finanziaria e l’altra nel settore dei beni di consumo, che vorrebbero investire nel club di via Aldo Rossi. I tempi per chiusura dell’affare rimangono comunque incerti, ma un’indiscrezione arriverebbe da un collaboratore del magnate thailandese: “Siamo nella fase conclusivissima“. Speriamo non si sbagli. IN RIALZO

Dopo più di un mese si torna a parlare della questione stadio al Portello: in settimana è circolato un curioso retroscena sul dietrofont del Milan. La scelta di non puntare alla realizzazione di un nuovo impianto nell’ex polo fieristico sarebbe da imputare soprattutto ai dubbi della Fininvest e non al legame affettivo con San Siro. La holding gestita da Marina Berlusconi non ha mai nascosto le proprie perplessità sull’operazione e per questo motivo avrebbe influenzato la scelta del Presidente rossonero di fare un passo indietro. I rapporti in casa Berlusconi sarebbero leggermente tesi, la speranza è in famiglia riescano a trovare presto un accordo. IN RIBASSO

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