Per Bacca c’è un’astinenza da saziare. Con la Lazio per il gol

Cinque partite e più di un mese di astinenza: la lontananza dal gol di Carlos Bacca sta cominciando a preoccupare. Fiorentina, Inter, Palermo, assist con l’Udinese e Genoa, cadono una dopo l’altra sotto i colpi del centravanti colombiano; poi Napoli, Torino, Sassuolo e ChievoVerona fermano la corsa, spingendo Bacca e il Milan verso la spirale negativa dal quale si sta, al momento, cercando di uscire.

bacca milan-bologna (spaziomilan)I gol, però, non vengono confezionati da una sola persona (a meno di non chiamarsi Maradona o Messi), è la squadra che mette nelle condizione giuste il suo attaccante di spingere la palla nella rete avversaria. Questo è ciò che non sta accadendo al Milan: Bacca è un uomo d’area, poco avvezzo al dominio del pallone, e per le sue caratteristiche ha bisogno di un gioco collettivo che lo ponga nella condizione di fare esclusivamente un tocco, quello decisivo. Il Bacca visto ultimamente, quello dei tocchi di esterno, del pallone portato un po’ troppo senza cercare i compagni, quello dei dribbling mal riusciti, non ci piace. E il consiglio di Berlusconi di giocare di più in area noi ci sentiamo di dirlo a lui piuttosto che a Balotelli.

L’area di rigore è il suo habitat naturale, ancor di più del campo di calcio nel suo intero. Proprio per questo il ritorno di Luiz Adriano potrebbe essere una chance per Bacca di tornare a condividere il reparto offensivo con un compagno presente fisicamente e che gli consenta di occuparsi quasi esclusivamente della parte conclusiva dell’azione, vicino a quella porta che, ormai, non riesce a violare da troppo tempo. Con la Lazio si attendono conferme.

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