Molto bene i primi acquisti, ma adesso il Milan deve puntare un fuoriclasse!

Montella-Fassone-Mirabelli SpazioMilan2
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Il sole caldissimo, che batte forte in queste giornate di fine primavera, è il preludio di un’estate rovente, soprattutto per tutti i tifosi rossoneri. Il sole, sotto il nome di Fassone-Mirabelli, ha portato a Milanello già tre acquisti di alto livello. Il primo arriva dalla Spagna, precisamente dall’Andalusia, dove il sole, in questo periodo dell’anno, è protagonista. Stiamo parlando di Mateo Musacchio, difensore argentino acquistato dal Villareal per 18 milioni di euro che gode di grandissima stima da parte di Vincenzo Montella. Ieri, invece, si è visto a Milanello, con la maglia rossonera numero 19, Franck Kessie. L’ivoriano ha ultimato il percorso fatto di visite mediche e test fisici ed ha potuto, finalmente, firmare il contratto che lo lega al Diavolo fino al 2019. Settimana prossima è atteso a Milano il terzo colpo messo a segno dalla nuova dirigenza rossonera: Ricardo Rodríguez, terzino svizzero proveniente dal Wolfsburg. Tre colpi che fanno ben sperare i tifosi rossoneri, apparsi in visibilio nelle ultime settimane per il gran lavoro svolto, fino ad ora, dal duo Fassone-Mirabelli. L’aria pare stia cambiando e di certo il trend è ben diverso da quello a cui tutti erano abituati nelle ultime sessioni di mercato, dove il Milan ricopriva un ruolo piuttosto anonimo.

Da capire, adesso, le intenzioni sui prossimi possibili acquisti che andranno a rinforzare la rosa di Vincenzo Montella. Musacchio, Kessie e Ricardo Rodríguez rappresentano buoni giocatori, ma nessuno dei tre offre certezze a livello di esperienza e di mentalità vincente. Sicuramente dal punto di vista tecnico il livello della rosa si alza, ma non basta per compiere il salto di qualità che consentirebbe di giocarsi un posto in Champions League, l’obiettivo dichiarato per la prossima stagione. In un gruppo giovane con giocatori di prospettiva, come lo stesso Kessie, manca un po’ di esperienza e qualche fuoriclasse che trasmetta il Dna della vittoria a chi, ancora, non ce l’ha nel sangue. Il tempo è un’altra componente fondamentale per la crescita definitiva del nuovo Milan, ma visti e considerati gli obiettivi potrebbe non essere un alleato per i piani rossoneri.

Nomi altisonanti e di valore assoluto sono stati accostati al Milan nelle ultime settimane. Viene in mente Morata che è diventato l’obiettivo numero uno per l’attacco, ma viene in mente anche Cesc Fabregas, nei mesi scorsi molto vicino ai colori rossoneri. Entrambi hanno spiccate doti individuali, ma soprattutto entrambi hanno grandissima mentalità che li ha portati nella loro carriera a giocare in club prestigiosi. Il profilo del giocatore che deve mettere sotto i radar la dirigenza rossonera è questo. Il Milan ha bisogno di un fuoriclasse sotto tutti gli aspetti, forse più di uno. Ha bisogno di quel giocatore capace di abbinare tecnica e intelligenza tattica a qualità da leader. Ha bisogno di quel giocatore che porti esperienza all’interno di un gruppo giovane che ha vinto poco. Ha bisogno di quel giocatore che, oltre ad essere un campione dentro al campo, lo sia anche fuori, un esempio da seguire. Le intenzioni della nuova proprietà pare vadano verso questa direzione, e il ritorno di Gattuso è un segnale. Serietà e mentalità: il Diavolo ha bisogno di questo per tornare a far sognare il tifoso rossonero, abituato troppo bene da sempre.